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Da centro di aggregazione a teatro di incuria, degrado e vandalismo. E’ il “grido di dolore” dei residenti del quartiere San Paolo, che lamentano sia i ritardi negli interventi di manutenzione e ripristino del Parco della legalità – area mercatale di via De Ribera, sia “le motivazioni per le quali è mancato il controllo su un’opera pubblica di un bene comune”. Grido di dolore raccolto dal consigliere comunale Michele Caradonna, che denuncia la situazione al parco dopo un sopralluogo effettuato questa settimana. “Questo succede quando alle inaugurazioni, alle intitolazioni non segue un vero impegno e anche l’amministrazione comunale che dovrebbe garantire decoro e sicurezza per i suoi cittadini si lascia sopraffare dall’inciviltà e dal senso di distruzione di alcuni” accusa Caradonna, che parla di sconfitta delle istituzioni.

“Il parco viene utilizzato come area mercatale ogni venerdì – racconta il consigliere comunale – ma ovunque si posi lo sguardo si trovano rifiuti, erbacce, bottiglie di vetro. Il parco è completamente al buio, senza alcun controllo e chiunque si sente libero di infrangere anche le regole più semplici, ad esempio far circolare un cane libero e senza museruola”. E dove c’è abbandono, i vandali si sentono padroni di casa: “Entrano quando vogliono all’interno del parco attraverso le recinzioni aperte a discapito dei bambini, dei ragazzi e dei cittadini rispettosi di indicazioni e divieti che avrebbero potuto usufruire di una vasta zona per le attività ludiche e di socializzazione ed invece…”.

Di appunti, sul taccuino, ce ne sono fin troppi: altalene fantasma, divani abbandonati, bagni chiusi, zone incendiate, lampioni spenti, immondizia ovunque, bottiglie rotte e assenza di guardiania. “Insomma, la terra di nessuno” lamenta Caradonna, che ha richiesto attraverso una interrogazione l’elenco degli interventi realizzati e dei costi sostenuti per il Parco fino ad oggi,oltre a una chiara indicazione dei servizi attualmente attivi e per i quali l’amministrazione comunale sta sostenendo dei costi, poiché non c’è ombra di controllo o di alcun tipo di manutenzione del verde in zona. “Nell’interrogazione ho poi richiesto per il futuro cosa ha previsto l’amministrazione in termini di interventi, costi ma soprattutto di misure da adottare per contrastare realmente gli atti di vandalismo, per la tutela del parco e della sicurezza di chi vorrebbe frequentarlo” conclude Caradonna.


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