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“Credo di aver sbagliato” con l’aggressione alla giornalista, “ma il dolore che si prova quando muore qualcuno che ti è caro (la nonna deceduta pochi giorni prima, ndr) è grande. La giornalista doveva avere rispetto per il mio dolore, invece ha insistito per 20 minuti per intervistarmi. So che lei stava facendo il suo dovere come tutti i giornalisti, ma quello non era il contesto adatto. Se fosse venuta un altro giorno avrei anche potuto farla l’intervista. Questo è un momento particolare per me. Non sto bene fisicamente e ho tanti problemi”.

Dopo l’aggressione di venerdì scorso alla giornalista del Tg1 Maria Grazia Mazzola, Monica Laera fornisce alla Gazzetta del Mezzogiorno la sua ricostruzione dei fatti. La donna è la moglie del boss del rione Libertà, Lorenzo Caldarola. “Dal portone – racconta – le ho detto: basta, basta, non è il momento. E lei: così me ne devo andare? Voleva conoscere a tutti i costi la storia mio figlio. E io non c’ho visto più. A quel punto sono uscita e le ho dato una spinta”. Le immagini delle telecamere, però, mostrano altro: non una spinta ma uno schiaffo-pugno in pieno volto. La giornalista ha presentato denuncia, sul caso indaga la Dda e la polizia.


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