Arriva negli ultimi 19” di gioco la beffa a Salerno per una Waterpolo Bari rimaneggiata e allo stesso tempo coraggiosa. Dalla vasca della Piscina Vitale contro il forte Arechi i biancorossi guidati da Antonello Risola perdono (7 a 6) nella 12esima giornata di A2 di pallanuoto (prima di ritorno del girone Sud) ma sfoderano una grande prova nonostante la rosa corta, le assenze pesanti di Sassanelli e Palmisano, l’espulsione nel terzo tempo di Padolecchia e l’infortunio negli ultimi tre minuti di gioco del bomber Enrico Provenzale (autore di tre gol quest’oggi). La sconfitta non pregiudica la classifica con la salvezza diretta, senza passare per i play out, ancora lì, a soli due punti di distacco. E, soprattutto, dimostra che la squadra, nonostante le tante difficoltà del momento, ha voglia e forza per giocarsela alla pari con tutti e lottare su ogni pallone per difendere la serie A.

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È partita fortissimo l’Arechi, come era preventivabile, trascinata da Massa e Lobov, determinanti nel 3 a 0 con cui si è concluso il primo tempo in favore dei campani. I giocatori allenati da Milic sono stati bravi a tenere a bada il ritorno della Waterpolo nella seconda frazione.

Dopo la rete di De Luce, che ha accorciato le distanze, infatti, i padroni di casa sono riusciti a rispondere ancora con Lobov (autore di due reti quest’oggi), su azione da uomo in più, e con Magliano, conclusione vincente a 3’ e 40” dalla sirena, per il più quattro Arechi. Ma proprio sul finire della frazione è partita la riscossa Waterpolo. Provenzale è riuscito a concludere assistito al meglio dai suoi che hanno sfruttato anche in questa occasione l’uomo in più, per il nuovo meno due.

A inizio terzo tempo i biancorossi hanno perso Padolecchia, espulso dagli arbitri per proteste a gioco ancora non iniziato (espulsione molto contestata da Risola e i suoi). Ma nonostante ciò con tenacia hanno prima trovato il rigore e poi il gol di capitan Di Pasquale, per il meno uno. Un colpo proibito di De Rosa ha poi decretato la sua espulsione per brutalità e l’uomo in più per il resto del tempo a favore dei ragazzi di Risola. La waterpolo non si è fatta sfuggire l’occasione e ha così riaperto la partita, andando a segno due volte con Provenzale, la seconda sul filo della sirena, per il meno uno. In mezzo, il gol di Esposito che ha tenuto a galla Salerno.

L’ultima frazione è stata così combattutissima. La Waterpolo ha pareggiato subito i conti (dopo 34”) al primo assalto con l’under Clemente. Ha avuto più volte l’occasione di passare in vantaggio, ma non è stata, purtroppo, felice nelle conclusioni, fino al verificarsi di un altro episodio che ha condizionato gli ultimi minuti. Provenzale, infatti, ha subito un colpo duro al volto ed è stato costretto ad abbandonare la contesa. La Waterpolo con tutti gli under in campo ha provato comunque a gettare il cuore oltre l’ostacolo per conquistare i tre punti, ma alla fine è arrivata la beffa col gol D’Angelo, che ha chiuso la partita sul 7 a 9.

“L’uscita forzata di Provenzale ha sicuramente inciso – spiega Risola a fine gara –, ma subire un colpo durante una partita molto fisica, ci può anche stare.  Ciò che davvero non comprendo, invece, è l’espulsione di Padolecchia avvenuta prima, di fatto, dell’inizio del terzo tempo. Il giocatore stava tranquillamente parlando con l’arbitro che di punto in bianco ha deciso di mandarlo fuori. Davvero non mi capacito. Noi facciamo enormi sacrifici tutti i giorni allenandoci per tre ore al dì, con due sedute, mi domando se anche gli arbitri facciano lo stesso e se siano all’altezza. È inspiegabile la suscettibilità dell’arbitro in questo caso, se poi è assolutamente vietato parlare con loro ce lo spieghino. Queste decisioni ci buttano giù. Rimane comunque – prosegue l’allenatore biancorosso –  una grande prova dei ragazzi, che hanno dato tutto ciò che avevano in vasca, come fanno in settimana in allenamento. Nonostante le assenze, gli infortuni durante la gara e le espulsioni, sono comunque andati vicini a un risultato clamoroso. Loro credono fortemente alla salvezza e devono continuare a farlo fino alla fine, perché è un obiettivo alla nostra portata”.

Sabato prossimo la calottine biancorosse affrontano un altro scontro diretto, questa volta in casa, allo Stadio del Nuoto, contro Telimar Palermo.

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