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Bari, grido di allarme da via Manzoni: “Basta pensare solo a via Sparano, qui abbandonati”

Pubblicato da: Samantha Dell'Edera | Dom, 25 Marzo 2018 - 07:00
via manzoni
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Grido di allarme da via Manzoni. I commercianti, riuniti in associazione, hanno deciso di inviare l’ennesima lettera di sollecito al Comune, reo di interessarsi esclusivamente della zona centrale.

“Da sempre ricca di attività commerciali plurisettoriali ed afferenti a vari settori merceologici – scrivono i negozianti –  la zona di via Manzoni, subito adiacente al centro murattiano e collegata con Corso Vittorio Emanuele dai Giardini di Piazza Garibaldi, polmone di ossigeno ricco di verde e spazio vitale per anziani e famiglie con i bimbi, è stata sempre più penalizzata nel corso degli anni da un certo abbandono urbanistico, come un’illuminazione carente, la mancanza di zone di parcheggio ed il mancato ripristino ed allargamento dei marciapiedi. Contrari, in gran parte alla pedonalizzazione, che a parere di molti, ne provocherebbe una ulteriore desertificazione, è necessario, invece, un maggior dialogo e collaborazione con la Pubblica Amministrazione e le istituzioni in genere, negli ultimi anni poco attenti a risollevare lo stato e l’economia della zona e del quartiere in generale, prediligendo, invece, interventi ed investimenti riguardanti in modo esclusivo il centro murattiano”.

I commercianti chiedono quindi interventi rapidi su una zona sulla quale in molti hanno investito, ma che sta sempre più decadendo. Come spiega Patrizia Lucamante, presidente dell’Associazione: «Via Manzoni, rappresenta da sempre, una zona di passaggio capace, con gli opportuni interventi di miglioria, di offrire innumerevoli opportunità di lavoro. Idee progettuali ed una programmazione adeguata, abbinati ad uno slancio tecnologico grazie al web e ad interventi di riqualificazione urbana come una più adeguata illuminazione – continua –  il rifacimento dei marciapiedi ed un servizio di park&ride, potrebbero fare da input per la riqualificazione della zona e delle attività economiche, rendendola anche un polo di servizi attraverso l’incentivazione all’apertura di attività artigianali e vecchi mestieri, ormai dimenticati ma necessari. Coinvolgendo le scuole e gli asili presenti in zona in laboratori pomeridiani e dotando le loro strutture di palestre attrezzate, inoltre, si potrebbe renderebbe la zona punto di ritrovo ed aggregazione nel pomeriggio, infondendo anche un maggiore senso di serenità a chi è interessato a fare acquisti nella zona o a trascorrerci piacevolmente il proprio tempo”.

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