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Centinaia di fedeli russi che ogni anno, sempre più numerosi, celebrano a Bari la festività ortodossa in onore di San Nicola (22 maggio) e visitano nell’arco dei dodici mesi il capoluogo pugliese. Milioni di turisti (fra i 5 e i 6) che ogni anno arrivano al santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Tantissimi quelli che affollano, con devozione e in silenzio, i luoghi sacri di Monte Sant’Angelo, Copertino, Otranto. Accanto agli amanti del mare azzurro, della quieta campagna e delle gratificanti tavolate di qualità, pellegrini e fedeli costituiscono una cospicua fetta del mercato turistico in Puglia.

Bari è una destinazione di rilievo del turismo russo in Italia, che secondo dati della Banca d’Italia ha fatto registrare una crescita del 7,4 per cento nei primi undici mesi del 2017 (872mila visitatori in più), tanto che la Puglia è stata presente al Mitt, il Salone turistico più importante della Federazione Russa, svoltosi dal 13 al 15 marzo a Mosca. Il rapporto già solido fra le due città ha portato lo scorso anno a un evento storico, il ritorno delle relique di San Nicola in Russia, per la prima volta in 930 anni di storia, nelle mani del metropolita Hilarion Alfeev, presidente del Dipartimento relazioni esterne del Patriarcato di Mosca.

Seconda solo alla Città del Vaticano per numero di turisti-fedeli, San Giovanni Rotondo – il paese dove visse Padre Pio da Pietralcina per oltre cinquant’anni e vi morì nel 1968 – attira ogni anno oltre 5 milioni di persone, che affollano il santuario progettato da Renzo Piano. Unico cruccio è la formula “mordi e fuggi” che sembra contraddistinguere i viaggio verso la località garganica.

Fra le dieci città più visitate d’Italia è Monte S. Angelo, luogo di culto a partire dal 490 (quando secondo la tradizione avvenne la prima apparizione dell’arcangelo Michele sul Gargano a san Lorenzo Maiorano) e dove il Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo è diventato nel 2011 Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.

Ad attirare i visitatori Copertino, sono la casa paterna di San Giuseppe, il Santuario di San Giuseppe da Copertino (il “Santo che vola”), terminato nel 1758 e ingrandito nel 1872 e il Santuario della Grottella, luogo di molte delle estasi di San Giuseppe, devotissimo alla Madonna. A Otranto, invece, sono venerati i Beati Martiri di Otranto.


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