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Un’ampia area di Torre Guaceto “arata” illegalmente. “Abbiamo lavorato  per restituire un’area ormai arida alla natura. La macchia mediterranea stava crescendo rigogliosa, gli animali avevano trovato una nuova casa nella quale vivere protetti. Hanno distrutto tutto”, scrive su Facebook il consorzio che gestisce la zona protetta e che da anni ormai si ritrova a combattere contro gli atti di vandalismo. Da qui la decisione di affrontare il caso durante il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a Brindisi. “Ringrazio il prefetto Valerio Valenti – ha dichiarato il presidente dell’ente gestore, Mario Tafaro – per la sollecitudine con la quale ha convocato l’incontro tra i rappresentanti delle forze dell’Ordine, degli enti pubblici locali e la Magistratura. Lo Stato risponde con tempestività all’ultimo atto criminale compiuto da chi vorrebbe far prevale i propri interessi sull’area protetta e lo hanno fatto anche le associazioni ambientaliste nazionali e locali”. Tafaro annuncia che “ora si sta pensando all’organizzazione di una manifestazione in sostegno di Torre Guaceto e per la ripiantumazione del terreno localizzato nel Sic, sito di importanza comunitaria, devastato da mano criminale”.


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