“Noi sindaci riteniamo sia necessario rimodulare l’insegnamento dell’educazione civica in una più moderna concezione di educazione alla cittadinanza”, come attività “funzionale a rafforzare il senso di appartenenza a una comunità. Che vuol dire non soltanto rivendicare diritti ma anche essere consapevoli dei propri doveri. Non soltanto conoscere la Costituzione e l’ordinamento dello Stato, ma accorgersi del contributo che ogni cittadino può dare o del danno che può provocare con il proprio personale comportamento”. Così il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, spiega il senso della proposta di legge che vuole introdurre nelle scuole l’educazione alla cittadinanza, depositata oggi da una delegazione di sindaci in Cassazione per far partire la raccolta firme.

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“Come amministratori locali per primi registriamo l’acuirsi di certi fenomeni – osserva – una crescente noncuranza per i beni di tutti, una consapevolezza insufficiente delle conseguenze che certe proprie azioni, dall’imbrattare un muro a danneggiare una panchina, hanno sulla vivibilità di noi tutti. E – aggiunge – da sindaci, avanziamo questa proposta; da squadra che ha dato molte prove di coesione e di unità in nome delle comunità che rappresenta”.

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