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Da condanna a 20 anni ad assoluzione. Lo ha deciso  la Corte di Appello di Bari che ha ribaltato la sentenza di primo grado che riguardava i pregiudicati Gaetano Capodiferro, 34 anni, e Nicola Valentini, 33 anni, ritenuti rispettivamente il mandante e l’esecutore materiale dell’omicidio di Giuseppe Petrone, ucciso il 25 gennaio 2012 al quartiere San Paolo di Bari. La Corte di Appello li ha assolti per non aver commesso il fatto.

L’accusa era di omicidio volontario con l’aggravante del metodo mafioso: per questo in primo grado erano stati condannati a 20 anni di reclusione. La sentenza era stata emessa in un processo con rito abbreviato dal gup del Tribunale di Bari Marco Galesi. Il movente dell’agguato, secondo l’accusa, sarebbe stato legato ad insistenti apprezzamenti fatti dalla vittima alla compagna di Capodiferro, all’epoca detenuto. Petrone sarebbe stato prima aggredito a mo’ di avvertimento, e alcune settimane dopo ucciso con tre colpi di pistola.


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