Ore 10

Gruppi di sfollati hanno chiesto di poter rientrare nelle abitazioni abbandonate per prendere medicine destinate soprattutto alle persone anziane e effetti personali ma per motivi di sicurezza nessuno potrà rientrare nel proprio appartamento, soprattutto se si trova sotto il moncone del ponte (Ansa).

“Mio suocero – ha detto una donna – ha necessità di medicine che sono difficili da reperire soprattutto in questo periodo festivo. E’ anziano e con gravi problemi di salute e le sue medicine sono rimaste in casa”. Sono proprio i vigili del fuoco che entrano nelle case a rischio crollo per prendere medicinali e materiali urgenti mentre nelle case non a rischio diretto di crollo accompagnano i cittadini a ritirare gi effetti personali. Gli sfollati sono costantemente seguiti sia dalla protezione civile che dai vigili del fuoco con un impegno straordinario.

Il numero degli sfollati secondo fonti del governo è salito a 664 unità, per 331 nuclei familiari. Il vicepremier Salvini ha fatto sapere che “le case sotto il ponte saranno abbattute, l’incombenza di quel moncone di ponte è incompatibile con la presenza umana”, ma “entro la fine di quest’anno ridaremo una casa nuova a tutti”. Il ministro ha anche ribadito che “c’è in corso un enorme lavoro tra Comune, Regione e governo per studiare una viabilità alternativa in vista dei rientri. Genova deve avere il diritto di vivere come e più di prima”. Anche il premier Conte ha sottolineato che “non ci dimenticheremo degli sfollati”.

 

Ore 12.30

Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, che ha provocato almeno 37 morti secondo l’ultimo bilancio della Prefettura, i vicepremier Di Maio e Salvini ed il ministro delle infrastrutture Toninelli puntano il dito sulla Società Autostrade.

“I responsabili hanno un nome e un cognome e sono Autostrade per l’Italia” ha dichiarato Di Maio a Radio Radicale. “Dopo anni che si è detto che le cose dai privati sarebbero state gestite molto meglio, ci troviamo con uno dei più gradi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza. Queste sono scuse. Autostrade deve fare la manutenzione e non l’ha fatta. Prima di tutto si dimettano i vertici”.

“E’ possibile, in caso di inadempienze, ritirare la concessione e far pagare multe fino a 150 milioni di euro – ha proseguito Di Maio – Autostrade non ha fatto la manutenzione” sul ponte Morandi.

Ore 11

Non si ferma il conto delle vittime provocate del crollo del ponte Morandi a Genova: nel corso della notte, secondo gli ultimi dati forniti dalla Prefettura e riportati dall’Ansa, il bilancio è salito a 37 morti, di cui 5 non identificati. Tra loro anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni.

E’ sceso, invece, a 16 il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso: una persona è stata infatti dimessa nella tarda serata di ieri. Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti sono andate avanti tutti la notte e proseguiranno nelle prossime ore. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato sui due lati del Polcevera in cui ci concentrano le macerie e anche nel letto del torrente.

Al momento due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell’Amiu – l’azienda ambientale del Comune di Genova – e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno. Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: lì i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco più in là, dove sotto un pezzo di ponte crollato si è aperto una sorta di cratere con ancora dei mezzi all’interno.

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