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Assemblea straordinaria dei magistrati della Procura di Bari questa mattina. In allarme perché mancano pochi giorni allo scadere del termine (30 agosto) per lo sgombero dell’edificio di via Nazariantz. La stessa richiesta del procuratore Giuseppe Volpe di prevedere una proroga è rimasta inascoltata, al momento.

I magistrati hanno quindi deciso di rivolgere nuovamente un appello alle istituzioni italiane (dal Presidente della Repubblica al ministro della Giustizia) ed europee (commissario europeo per la giustizia).

“Al momento – si legge nella lettera denuncia – non c’è nessuna soluzione al problema della idonea collocazione del’ufficio della Procura. La Procura ha in corso il trasferimento degli uffici nell’immobile di via Brigata Regina. Le dimensioni minime dell’edificio (gli spazi destinati alla Procura sono circa 1050 metri quadri contro una necessità di 4800) consentiranno il trasferimento solo degli uffici centralizzati e di pochi magistrati. Che sarebbero collocati in tre o quattro in una stanza di 20 metri quadri, in violazione delle nome sulla sicurezza e dignità del lavoro. Non sarà possibile ricevere avvocati, effettuare interrogatori con la dovuta riservatezza, dare ascolto alle persone offese, tenere riunioni”. Anche gli armadi con i fascicoli non avranno collocazione.

“Le funzioni istituzionali – prosegue la nota –  proprie della Procura verrebbero seriamente compromesse se non addirittura paralizzate, con riflessi in tema di tutela dei diritti e della sicurezza delle persone.  Non si potranno garantire indagini e processi  ad esempio sulla criminalità del territorio foggiano, vera emergenza nazionale”.

E concludono con l’appello:  “Deve essere individuata con la massima urgenza una soluzione che permetta a questo ufficio di poter svolgere il proprio lavoro, al fine di assicurare il servizio Giustizia e il perseguimento dei reati del territorio”.


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