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Ci sono il Mortirolo e il Passo Rolle. C’è l’ipotesi della Cuneo-Pinerolo, riproposta integralmente a 70 anni dall’impresa di Fausto Coppi. E c’è anche la Puglia, con un arrivo di tappa a San Giovanni Rotondo (Foggia), fra le indiscrezioni sul percorso del Giro d’Italia 2019, che vedrebbe due grandi assenti: la passerella finale, sostituita da una cronometro a Verona, e una frazione a Matera, Città della cultura 2019.

La tappa che interessa la Puglia è la sesta, il 16 maggio: sempre più alte le “quotazioni” per un arrivo a San Giovanni Rotondo, a conclusione di una frazione mossa che potrebbe partire da Maddaloni (Caserta).

Sono altissime dunque le probabilità che il Giro d’Italia torni in Puglia, dopo un anno “sabbatico”. Nel 2017 ci sono stati l’arrivo di tappa ad Alberobello e un’intera frazione pugliese da Molfetta a Peschici. A imporsi, rispettivamente, Caleb Ewan e Gorka Izagirre. Nel 2014, invece, Nacer Bouhanni vinse la Giovinazzo-Bari con finale “polemico” causa asfalto troppo scivoloso mentre Diego Ulissi s’impose nella successiva Taranto-Viggiano.

Di sicuro sarà Bologna, capoluogo dell’Emilia-Romagna, a dare il via sabato 11 maggio alla 102a edizione della Corsa Rosa. Un via spettacolare e selettivo, con una cronometro individuale di 8,2 km, che dal centro della città porterà gli atleti sul San Luca. Ufficializzate anche la nona tappa, una cronometro di 34,7 km per passisti scalatori (con pendenze in doppia cifra nella seconda parte) che porterà il gruppo da Riccione a San Marino, e la decima da Ravenna a Modena, che ammicca ai velocisti.


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