LUNEDì, 09 FEBBRAIO 2026
87,103 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
87,103 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Bari, estetista bruciata viva: assolto l’unico imputato. “Non era presente sulla scena del delitto”

Pubblicato da: redazione | Mer, 7 Novembre 2018 - 15:32
Bruna Bovino

Ribaltando la sentenza di primo grado, la Corte di assise di appello di Bari ha assolto “per non aver commesso il fatto” Antonio Colamonico, accusato dell’omicidio della 29enne italo-brasiliana Bruna Bovino, uccisa il 12 dicembre 2013 nel centro estetico che gestiva a Mola di Bari. Colamonico sarà scarcerato oggi stesso, dopo oltre quattro anni e mezzo di detenzione in carcere. Fu arrestato nell’aprile 2014. In primo grado era stato condannato a 25 anni per omicidio volontario e incendio doloso.

L’incendio doloso era stato appiccato – secondo l’accusa – per cancellare le prove del delitto appena compiuto. Il corpo della vittima, infatti, fu trovato semicarbonizzato sul pavimento del centro estetico, fra brandelli di indumenti e sangue, dopo essere stata uccisa con 20 colpi di forbici e strangolata. Alla lettura della sentenza hanno assistito i familiari della vittima, che hanno subito lasciato l’aula in silenzio, e i parenti di Colamonico, moglie, genitori, fratelli e amici, che hanno urlato e applaudito dopo aver appreso dell’assoluzione.

“Adesso è stata fatta davvero giustizia”, hanno detto abbracciandosi uscendo dal Tribunale. “Lo sapevamo dall’inizio che era innocente, – ha detto il padre Matteo – sono cinque anni che lottiamo e la prima cosa che farò quando andrò a prenderlo dal carcere, sarà portarlo da suo figlio, che oggi ha 7 anni”. In lacrime la moglie, Rossella, e il gemello Giovanni, che ha detto di volerlo “portare in chiesa, nel luogo dove in questi anni ho tanto pregato”. Gli avvocati dell’imputato, Nicola Quaranta e Massimo Roberto Chiusolo, hanno spiegato di aver “trovato, grazie ad indagini difensive e un lungo lavoro con consulenti di parte, la prova dell’innocenza di Colamonico. Secondo la Procura – hanno spiegato – la ragazza era stata uccisa intorno alle 17, ma abbiamo trovato testimoni che l’hanno vista e salutata alle 18.20, quando Colamonico era in un altro luogo, come dimostrano le celle telefoniche”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, cantieri Brt: nuove ordinanze tra...

Nuove ordinanze sulla viabilità accompagnano un’altra fase delicata dei lavori per...
- 9 Febbraio 2026

Bari, stop ai rifiuti delle feste...

Ridurre l'impatto ambientale  dei festeggiamenti legati alla sedute di laurea  e...
- 9 Febbraio 2026

Grave dopo caduta da palazzo a...

Potrebbe essersi ferito durante un tentato furto in appartamento, cadendo dal...
- 9 Febbraio 2026

Rubati i tablet per le cure...

 Ladri senza scrupoli hanno rubato alcuni tablet di recente consegnati agli...
- 9 Febbraio 2026