Il centrodestra barese è alla ricerca, da mesi, di un candidato sindaco unico; il centrosinistra ce l’ha, l’attuale sindaco Decaro, ma sulla composizione della coalizione litiga e si accapiglia. Le Comunali a Bari sono ormai alle porte, ancora pochi mesi, ma le due coalizioni sono in alto mare, mentre il M5S ancora non ha scelto chi lo rappresenterà ma, intanto, lavora al programma da presentare ai baresi.

Michele Emiliano e Antonio Decaro sono ai ferri corti, nonostante le smentite ufficiose dei rispettivi staff. A dividerli la formazione delle rispettive coalizioni, con il governatore che vorrebbe imporre al sindaco la sua formula: una larga maggioranza che includa anche esponenti fuoriusciti dal centrodestra, come Massimo Cassano e Simeone Di Cagno Abbrescia. Ma Decaro non ci sta e sbotta, chiudendo la porta agli alleati, ex centrodestra, di Emiliano. Il sindaco ha detto un “no” secco a Massimo Cassano, Simeone Di Cagno Abbrescia e Fabrizio D’Addario, tre ex esponenti del centrodestra passati alla corte di Emiliano in tempi diversi. “Il candidato sindaco sono io – ha dichiarato con toni perentori nei giorni scorsi Decaro – e non sono disposto a vendermi l’anima per qualche voto in più. Vincere le elezioni è importante, non perdere la faccia lo è molto di più. Non baratto, per motivi elettorali, la credibilità di quello che ho costruito con la mia coalizione fino ad oggi”.

Tutto è nato dall’incontro che si è svolto il 25 ottobre scorso e che ha visti protagonisti Emiliano e le liste civiche Sud al Centro, Iniziativa Democratica, Puglia Popolare, Sindaco di Puglia, Bari Capitale, Lista Di Cagno Abbrescia. Obiettivo dichiarato del confronto “confermare il sostegno in vista delle prossime elezioni Comunali e Regionali”. A parte Pisicchio, Maurodinoia e Campanelli che già fanno parte con i loro gruppi della maggioranza di Decaro in Comune – Cassano, Di Cagno Abbrescia e D’Addario hanno annunciato la loro partecipazione alla coalizione di centrosinistra senza prima interpellare il candidato sindaco. Una mossa che non è piaciuta a Decaro, infastidito dal tentativo di metterlo spalle al muro. La federazione delle liste civiche, però, è decisa ad andare avanti, obiettivo dichiarato è creare entro la metà di novembre un programma condiviso, che verrà sottoposto al sindaco uscente. Se le distanze resteranno invariate, a quel punto la spaccatura sarebbe irrimediabile. Entro dicembre le liste civiche vicine ad Emiliano vogliono annunciare il nome del loro candidato sindaco, se non dovesse essere Decaro la mossa a sorpresa potrebbe essere quella di far scendere in campo proprio Massimo Cassano.

Il centrodestra e il M5S osservano a distanza, in attesa anche loro di scegliere il candidato: nel centrodestra barese non c’è unità d’intenti, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia litigano sul nome da candidare contro Decaro. Dopo decine di riunioni e tavoli, hanno lasciato che a decidere il candidato sindaco siano Silvio Berlusconi e Matteo Salvini.

Bif&st 2019 Bari
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