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Il gup del Tribunale di Bari, Francesco Mattiace, ha condannato alla pena di 8 anni e 8 mesi di reclusione e al pagamento di 40 mila euro di multa il 41enne di Modugno, Michele Lambresa, accusato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, adescamento, corruzione di minori e violenza sessuale.

Stando alle indagini coordinate dal pm Simona Filoni, Lambresa avrebbe inviato a decine di minorenni video nei quali si spogliava e compiva atti di autoerotismo, si spacciava sui social network, grazie a falsi profili, per un loro coetaneo adolescente e, senza mai mostrare il volto, convinceva in alcuni casi le vittime, quindici quelle identificate, a inviargli loro foto intime. In un caso avrebbe fisicamente abusato di una 14enne. La sentenza è stata emessa al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato.

La condanna di oggi si somma a quella di 8 anni e 8 mesi inflitta all’uomo un anno fa per abusi su altre otto minorenni. L’esame di oltre 180 mila messaggi sms, chat Whatsapp e su Messenger hanno consentito di accertare che l’uomo utilizzava falsi account e, fingendosi un adolescente di bell’aspetto, contattava le ragazzine sui social network con l’intento di instaurare rapporti affettivi e fiduciari, finendo per inviare loro filmati audio/video autoprodotti di natura sessuale. Aveva creato differenti identità, quella di “Francesco Bho”, ragazzo innamorato e protettivo, e “Miki Lam”, uomo cattivo e aggressivo. “Con una sorta di cinico gioco al rimbalzo di personalità, – si legge negli atti – entrava in contatto con le ragazzine, riuscendo a ottenerne l’incondizionata fiducia”.


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