Le mafie si sono spartite e controllano il mercato della raccolta illecita delle scommesse online. E’ quanto emerso al termine di tre diverse indagini delle procure di Bari, Reggio Calabria e Catania, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo che hanno portato all’arresto di 68 persone e al sequestro di beni in Italia e all’estero per oltre un miliardo. Il volume delle giocate, riguardanti eventi sportivi e non, scoperto dagli investigatori di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, è superiore ai 4,5 miliardi (Ansa).

A Bari sono 16 le persone arrestate, sette in carcere e nove ai domiciliari. I provvedimenti sono stati firmati dal gip Giovanni Anglana. Tra i nomi compiono quelli di Antonio Buontempo quello di Tommy Parisi, figlio del capo mala del rione Japigia, Savinuccio Parisi. Proprio il padre avrebbe intestato a lui e ad altre persone con funzioni di prestanome agenzie di scommesse e altre attività commerciali. In manette anche Vito, Francesco, Mariano e Michele Martiradonna, clan egemone nella città vecchia, legato ai Capriati, e Giovanni Paolo Memola.  Ai domiciliari sono finiti invece Michele Buontempo, Francesco Catacchio, Michele Cinquepalmi, Santino Concu, Giuseppe De Candia, Alessandro Di Bello, Mariella Franchini, Giuseppe la Gala e Raffaele Tagliente.

 

 

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