Gioia a metà per Samuele Neglia, attaccante del Bari, al “Rende” di Castrovillari. Non è bastata infatti la prima rete in trasferta del 27enne piemontese, sinora in gol solo al San Nicola con Sancataldese (doppietta) e Cittanovese in campionato, oltre che nel match casalingo giocato con il Siena, sua ex squadra, contro la Sicula Leonzio a fine luglio. “Sono riuscito a sfatare il tabù personale che mi vedeva ancora a secco in trasferta. Sono contento. È una gioia a metà perché il gol non ha portato i tre punti. Ma andiamo avanti” commenta Neglia. Un risultato che, complice il mezzo passo falso casalingo della Nocerina, ha consentito al Bari restare a +5 sui campani:”Ma adesso è tutto relativo, siamo in una fase di campionato prematura”.

Come i compagni, Neglia è entrato nella dimensione nel turnover, ma a Castrovillari è tornato titolare dopo il minutaggio ridotto nei match interni con Locri (16′) e Città di Messina (25′) e la partita da spettatore con l’Acireale. “La panchina non piace a nessuno. Facciamo parte di un gruppo importante, con valori umani e professionali. C’è sana concorrenza. Vediamo il lato positivo: ognuno di noi può dare un apporto alla causa del Bari”.

Neglia parla anche del modulo: “Sono cose che deve valutare il mister, non metto bocca. È molto meglio quando c’è abbondanza nelle scelte, rispetto a quando non sai chi mettere. Più riusciamo a dare per questa causa e più ne beneficiamo tutti. Ruolo? A me piace giocare sull’esterno – le parole del 27enne attaccante – ma mi piace anche svariare su tutto il fronte offensivo. Mi adatto, sia a destra, sia a sinistra. Non disdegno le posizioni di attacco, dove sono messo cerco di dare il massimo. Ieri siamo partiti col 4-4-2, poi abbiamo modificato nel corso della gara. Siamo bravi ad adattarci anche in corsa in modo rapido. Modulo preferito? Io preferisco giocare, vincere e fare bene, posso giocare anche con dieci difensori, l’importante è vincere”.

Dopo Città di Messina e Castrovillari, all’orizzonte il terzo impegno in sette giorni, con la Palmese: “Tutti abbiamo affrontato settimane così con partite ravvicinate. È importante proiettarsi mentalmente alla sfida successiva. Castrovillari è già archiviata, oggi recuperiamo, da domani si penserà alla Palmese. Le squadre che andiamo ad affrontare sono relative. Domenica scorsa il Città di Messina poteva essere inferiore a noi a livello di numeri, ma si sa che chi gioca contro il Bari mette qualcosa in più. Domenica ci aspettiamo una partita difficile, non c’è nulla di scontato. Troveremo delle difficoltà e dovremo essere bravi a superarle”.

Come a Castrovillari, dove l’ulteriore ostacolo è stato il terreno di gioco. “Incidono: non deve essere un alibi, ma è normale che una squadra come il Bari che ha qualità se ha possibilità di esprimersi in un campo bello e spazioso fa un calcio diverso, godibile. Dobbiamo adattarci alle circostanze e migliorare quest’aspetto”. E poi non c’erano i tifosi del Bari, almeno quelli residenti in Puglia, cui è stata negata la trasferta: “L’apporto dei tifosi è importante, senza ombra di dubbio. Ma dobbiamo abituarci a questo, ed  essere bravi a esaltarci in casa in un ambiente spettacolare che nulla attiene alla D o alla Lega Pro. Dobbiamo trovare le motivazioni anche senza tifo per fare qualcosa in più”.

 

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