Un po’ l’avversaria ostica, un po’ gli errori, un po’ il rigore generoso, un po’ il turnover. Un po’ di fattori, insomma, hanno negato al Bari l’ottavo successo nel girone I della serie D, in una decima giornata che comunque ha permesso ai biancorossi di mantenere il +5 sulla Nocerina, seconda in classifica. L’1-1 di Castrovillari è il classico bicchiere al contempo mezzo pieno e mezzo vuoto e l’esempio iconico di quanto può diventare ostica una trasferta nella quarta serie nazionale, anche se sulla carta hai qualità da vendere.

“Andiamo avanti, ripartiamo dalle cose buone – il commento di Giovanni Cornacchini, allenatore del Bari – abbiamo giocato con una squadra pronta fisicamente. Abbiamo avuto diverse occasioni per chiuderla e non si è chiusa. Hanno segnato sull’unica occasione loro, regalata da noi. Abbiamo pareggiato, ma è importante dare continuità ai risultati, dobbiamo essere forse un po’ più cattivi in tutte le situazioni di gioco, perché affrontiamo sempre avversarie che danno un grande impatto alle partite. Il Castrovillari è partito bene, dovevamo essere concentrati per tenere i loro attaccanti. Era da gestire meglio il vantaggio, abbiamo avuto diverse occasioni per mettere in difficoltà la loro linea difensiva. Siamo consapevoli, è un altro risultato importante, andiamo avanti senza fasciarci la testa e lavorando sempre di più”.

Sugli errori: “Il loro rigore? Sono errori che purtroppo accadono e non dovrebbero accadere. È successo” e ancora “Piovanello ha avuto due-tre occasioni importanti, se nella gara crei sei palle gol e segni solo una sola volta, puoi essere punito. Il calcio è fatto da queste cose, era un gol evitabile, ma va bene lo stesso”.

Anche se, nei fatti, il pareggio sta stretto: “Io penso di essere molto onesto nella disamina della partita: non meritavamo di pareggiare, ma di vincere. Abbiamo concesso poco, ma il calcio è fatto di episodi, dobbiamo essere bravi a portarli sempre dalla nostra parte. Anche oggi il campo non era bellissimo e abbiamo fatto fatica a giocare da dietro. Sono arrabbiato perché non sono venuti i tre punti che erano alla nostra portata. Nel pareggiare così c’è rammarico, dobbiamo ripartire già da domenica prossima”.

Sulla scelta di schierare cinque giovani e far riposare due pedine importanti come Nannini e Hamlili: “Oggi abbiamo giocato con cinque under che hanno fatto bene, volevo risparmiare Nannini perché l’ho visto in difficoltà fisicamente, come Hamlili che ha tirato la carretta dall’inizio e in più è diffidato. Mi sembrava la soluzione giusta. Io a lungo tecnico del Bari? Cerco di metterci quello che posso. Passione e cuore sono fondamentali”.

Dispiaciuto anche Luigi D’Ignazio, esterno sinistro del Bari, tornato oggi titolare: “C’è tanto rammarico, potevamo chiuderla dal primo tempo. Il calcio è imprevedibile. Sono stato fuori per il problema degli under – racconta D’Ignazio – l’ho vissuta con tranquillità, sapevo che sarebbe arrivato il mio momento, il mister e i compagni mi sono stati vicini. L’obiettivo di quest’anno non è tanto giocare, ma di fare bene e vincere tutti assieme: dobbiamo raggiungere l’obiettivo comune. Sul gol loro abbiamo commesso un’ingenuità, se si sbaglia così si prende gol. Sono cose evitabili, ma sono errori che si commettono. Il problema non è stato quell’errore, ma il non chiudere la partita. Fuori casa non è facile, i terzini per salire hanno bisogno di campi adatti, non giocando la palla e partendo da dietro fanno fatica a trovarsi in fase offensiva”.

(Foto credits Ssc Bari)

 


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