I commercianti di via Manzoni hanno deciso di unirsi, di organizzare un evento per Natale. Nel nome della solidarietà e della voglia di riscatto per una strada che ha visto anno dopo anno perdere decine di pezzi (le vetrine spente) ma che ha continuato a lottare contro la crisi.
Ed ecco che ad una negoziante proprio di via Manzoni è venuta una idea. A raccontarla a Borderline24 è proprio lei, Francesca, mamma e commerciante. “Io ho il negozio qui da marzo del 2017, ho passato quindi proprio qui il primo Natale e ho visto la completa desolazione in cui ci eravamo trovati – ricorda – non potevo credere che una via storica per il commercio barese si fosse ridotta in quelle condizioni. Da allora abbiamo cercato quindi di lavorare e per questo Natale io e un’altra mamma, Dominca, abbiamo deciso di proporre agli altri negozianti una iniziativa di solidarietà”.
L’idea è quella di fare partire una vera e propria catena solidale: i negozi che aderiranno avranno a disposizione un “sacco” di Babbo Natale dove i clienti potranno lasciare doni acquistati nelle varie attività per i meno fortunati. Ovviamente i commercianti proporranno sconti e convenzioni. Si potranno lasciare anche giochi di seconda mano ma in ottime condizioni da regalare ai bambini.  Poi i sacchi saranno consegnati a tutte le chiese che vorranno aderire a questa iniziativa.
“Abbiamo raccolto la maggior parte delle adesioni dei commercianti di via Manzoni – continua Francesca – il completamento di questa raccolta avverrà poi con una grande festa che vogliamo organizzare in una via Manzoni chiusa per qualche ora al traffico, per farla appunto diventare una strada davvero di passeggio. Con artisti di strada, musica, bancarelle di artigiani”.
Quella su via Manzoni segue a ruota una iniziativa già partita dalle mamme del quartiere Libertà. Su un gruppo Facebook “Doniamo in libertà dal libertà”, che racchiude 2800 membri. Qui viene pubblicato tutto ciò che non serve per metterlo a disposizione di chi ne ha più bisogno.
“Abbiamo organizzato anche catene solidali  portando giochi alla Neuropsichiatria infantile del Policlinico – conclude Francesca – ne raccogliemmo così tanti che avanzarono e li portammo anche all’Ospedaletto. Se ci uniamo tutti insieme, possiamo fare tante cose davvero speciali per noi e per la nostra città”.
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