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Più soldi per gli assegni di cura ma più controlli. Lo annuncia l’assessore al Welfare Salvatore Ruggeri. La dotazione complessiva per l’annualità 2018-19 riguardante la misura degli Assegni di cura in Puglia passa dalla dotazione storica del capitolo di 25 milioni di euro a 35 milioni di euro.

“Quest’anno però, crediamo, sia opportuno scrivere un’altra storia  – spiega – magari selezionando meglio le persone che hanno effettivamente necessità e creando un ordine di priorità che veda agevolate, accanto alla valutazione sanitaria dei medici, quelle famiglie più bisognose già destinatarie in passato di prestazione sanitarie assegnate proprio in virtù della gravità del paziente. E comunque mi preme comunicare che gli uffici regionali non sono fermi, stiamo cercando di procedere celermente e già entro la fine di questo mese avremo una lista dei primi ammessi alla Misura, mentre a partire da febbraio  2019 si potranno avviare le procedure di liquidazione, del beneficio cumulato per il periodo luglio/dicembre 2018”.

Complessivamente sono pervenute 14.789 richieste di contributi, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica. Nello specifico, le domande pervenute sono 4.217 per la Asl Bari, 1.197 per la Asl BT, 1.293 per la Asl Brindisi, 2.897 per la Asl Lecce, 2.855 per la Asl Foggia e 2.330 per la Asl Taranto.

In termini di incidenza relativa, rispetto alla popolazione residente, il maggior numero di domande è pervenuto dai territori foggiano e tarantino con 4 o più domande per 1000 abitanti, a fronte di un valore medio regionale di 3,63 domande ogni 1000 residenti.

L’età media dei richiedenti è di 62,44 anni, che tende a superare gli ottanta anni di età per il cluster di pazienti “con grave o gravissimo stato di demenza”, e scende fino a 12 anni di età per il cluster della disabilità comportamentale dello spettro autistico.

Stato attuale

Allo stato attuale sono ormai in corso di svolgimento le valutazioni sanitarie da parte delle Asl e delle rispettive articolazioni organizzative, con un andamento che potrà vedere già entro la fine del mese di gennaio i primi gruppi di domande ammesse definitivamente al beneficio, nelle more di far avanzare le attività di valutazione e la ammissione dei successivi gruppi di domande, fino a concorrenza delle risorse effettivamente disponibili per l’annualità di fruizione luglio 2018/luglio 2019.

Tempi previsti per la conclusione delle procedure

 A partire da gennaio 2019 rilascio degli esiti per i primi gruppi di domande

A partire da febbraio 2019 avvio delle procedure di liquidazione per i primi ammessi, del beneficio cumulato per il periodo luglio2018-dic 2018;

Entro marzo 2019 conclusione delle valutazioni sanitarie e ammissione a beneficio di tutti i pazienti entro il limite totale di 3.250 unità;

Entro aprile 2019 rilascio del monitoraggio complessivo degli esiti.

A partire da febbraio 2019, tutti i richiedenti per i quali non sia erogabile il beneficio economico dell’Assegno di cura, o per difetto dei requisiti di accesso, o per incapienza della disponibilità finanziaria, riceveranno avviso mirato e personalizzato per la presentazione di domanda a una delle due misure di sostegno economico:

–          Reddito di cittadinanza 2019 (in presenza dei relativi requisiti) – importi secondo il Decreto RdC

–          Reddito di Dignità 2.0/Caregiver (per tutti gli altri) – fino a un massimo di 500 euro mensili.

 


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