“Siamo tutti Megane”. Con questo slogan in piazza Battisti si è svolto un presidio di solidarietà per Megane Detou, studentessa di mediazione linguistica dell’Università degli studi di Bari, vittima di una brutale aggressione da parte del suo ex fidanzato.

La giovane, accompagnata da conoscenti e dal team di tutori, ha partecipato in silenzio all’iniziativa tra momenti di commozione per la consegna di un mazzo di fiori (foto in alto) e sorrisi con i tanti ragazzi che hanno voluto partecipare attivamente contro l’indifferenza. Sul suo volto sono ancora visibili i segni dei colpi subiti.

“Lei ha avuto il coraggio di denunciare sui social, è la strada giusta”, racconta nel video in basso uno dei più cari amici. “L’università è contro ogni forma di discriminazione”, ha aggiunto il rettore Antonio Uricchio. “Non lasciamo che un episodio di tale gravità passi nell’indifferenza delle istituzioni”, ha concluso il portavoce di Link Bari che insieme al gruppo Studenti Stranieri ha promosso l’evento.

Bif&st 2019 Bari
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1 COMMENTO

  1. Non si è però ancora capito come è andata la vicenda. Il ragazzo, ammesso che sia colpevole, è ancora a piede libero? E perché la ragazza ha ritenuto di pubblicare le sue foto su Instagram con l’occhio gonfio per dire a tutti qualcosa, ma poco sui fatti. Del resto alla manifestazione di solidarietà ha preferito tacere. Parlavano altri, non sempre a proposito, in sua vece.

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