È stata motivata dal rischio che l’equipaggio della nave Esa Murat lasciasse Bari, la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla Procura nell’ambito dell’indagine sul naufragio del mercantile, arenatosi il 23 febbraio scorso sulla costa sud di Bari a causa di una forte mareggiata. Il comandante e l’intero equipaggio, però, tutti di nazionalità turca, sono già ripartiti.

Nell’inchiesta, i cui accertamenti sono delegati alla Capitaneria di Porto, è indagato il comandante. Nei suoi confronti si ipotizzano i reati di naufragio colposo e violazione dell’articolo 1.231 del codice della navigazione sulla inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione. Il pm Larissa Catella ha firmato ieri mattina la richiesta, inoltrata al gip, di interrogare nella forma dell’incidente probatorio il comandante della nave, Kucukyildiz Oral, e altri quattro membri dell’equipaggio, coloro che si trovavano in plancia al momento dell’incidente.

Tale procedura processuale permette di cristallizzare la prova, in questo caso le dichiarazioni, cioè anticiparne l’assunzione rispetto alla fase del processo, per il rischio che l’accertamento diventi irripetibile. Nel caso specifico per il rischio che, l’indagato e i testimoni, già sentiti a sommarie informazioni dopo lo sbarco, una volta lasciata Bari non avrebbero più potuto rendere dichiarazioni utili alle indagini. La richiesta, però, si apprende da fonti della difesa, è stata notificata solo oggi, ma nel primo pomeriggio di ieri comandante ed equipaggio sono ripartiti da Bari per tornare in Turchia.

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