“Al lavoro per il riscatto del Sud”. Questo l’impegno del premier Giuseppe Conte che oggi ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Bari. “Il Politecnico di Bari – ha detto – è una eccellenza tra gli istituti di ricerca superiori e  rimane ancora adesso l’unico Politecnico presente al sud Italia. Da uomo del Sud  sono orgoglioso di parlare in questo ateneo di eccellenza.  Il riscatto del Sud deve partire  da una profonda autocoscienza che rimuova le cause anche esistenziali che hanno alimentato nelle popolazioni di queste regioni il senso di abbandono, di insicurezza, di fatalismo, impedendo a questi territori belli di svilupparsi e crescere. Il Politecnico ha mostrato capacità di rispondere alle sfide del mercato globale”.

Conte ha ricordato gli impegni del Governo. “Vogliamo rinforzare la ricerca in Italia, in modo consistente, dobbiamo migliorare il sistema della ricerca e dell’innovazione tecnologica. Dobbiamo migliorare anche il sistema di reclutamento, puntare su una internazionalizzazione, dobbiamo cercare di favorire nuove forme di finanziamento e  introdurre nuovi modelli di partenariato pubblico – privato. Dobbiamo creare  le premesse perché si possa intensificare il dialogo tra il mondo della ricerca e il mondo del sistema produttivo. Siamo intervenuti per dare un segnale non trascurabile, misure che però non ci soddisfano. Vogliamo fare molto di più”.

Il rettore Eugenio Di Sciascio ha ricordato i passi avanti del suo ateneo. Dove si registrano tassi di occupazione superiori al 90 per cento e dove è stata triplicata la mobilità studentesca in entrata e in uscita. “I giovani laureati – ha detto –  sono risorse pregiate per lo sviluppo del paese”.

 

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