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Bari, la storia di Vanessa, mamma sorda: “Più accessibilità in cinema, teatro, scuole e ospedali”

Pubblicato da: Samantha Dell'Edera | Ven, 24 Maggio 2019 - 15:00
vanessa ceglie

Vanessa ha 28 anni, è una mamma sorda. E sta portando avanti una battaglia per rendere più facile l’accesso a tutte le famiglie come la sua ai luoghi della cultura.

Vanessa è sorda dalla nascita.  Come suo marito. Il loro bimbo, tre anni, è udente. “Il nostro obiettivo – racconta – è vivere in piena accessibilità. Ho iniziato a chiedere aiuto al gruppo di mamme su Facebook (Come nasce una mamma) e sapevo che potevo contare su di loro. Ed è proprio grazie a loro che siamo riusciti ad ottenere due importanti risultati, uno al Ciaky e l’altro al Petruzzelli”.

Lunedì 27 e martedì 28 per la prima volta sarà proiettato Aladdin con i  sottotitoli al cinema Ciaky, mentre domenica al Petruzzelli ci sarà l’interprete. “Potremo felicemente condividere l’emozione del teatro con i nostri bimbi, assistendo a “Ciao Pinocchio”.

“Mio figlio come detto è udente e quando andiamo al cinema lui ci fa delle domande – continua Vanessa – alle quali noi ovviamente non possiamo rispondere. Perché o ci sono i sottotitoli o l’audio, ma mai entrambi. Finalmente per la prima volta abbiamo ottenuto questo servizio che poi si tratta di una piccola cosa alla fine”.

Le battaglie di Vanessa non si fermeranno. Laureata in Giurisprudenza alla Sapienza nel marzo del 2019, ora sta svolgendo un tirocinio in uno studio legale e fa parte dell’ente nazionale sordi. “Nostro figlio sta imparando la lingua dei segni – continua –  fortunatamente a lui piace tantissimo, usa sia la lingua dei segni sia la lingua italiana con noi: è bilingue. E proprio per genitori come noi ci sono tante cose che dovrebbero cambiare:  attivare servizi per sordi in Comune o in tante scuole o nel mondo di lavoro o in tante strutture ospedaliere. Così come la Puglia – conclude –  non ha ancora riconosciuto la lingua dei segni, come è accaduto per la Lombardia, Campania, Piemonte, Sicilia, Valle d’Aosta. Anche questo sarebbe un bel passo avanti per i diritti dei sordi di questa regione”.

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