L’inchiesta della Guardia di Finanza nell’ospedale di Molfetta – con 30 dipendenti indagati dalla Procura di Trani e 12 arresti, per i reati di truffa aggravata, falsità ideologica, abuso d’ufficio, peculato – ha provocato la reazione del direttore generale della Asl Bari, Antonio Sanguedolce:

“In questi casi la legge (art. 55 quater del d.lgs 165/2001 e s.m.i) oltre alla sospensione cautelare dal servizio prevede anche il licenziamento disciplinare per tutti coloro che hanno falsato l’attestazione della presenza in servizio, e della violazione risponde anche chi abbia agevolato con la propria condotta attiva o omissiva la predetta condotta fraudolenta. L’asl di Bari licenzierà senza indugio i dipendenti interessati dalla vicenda di che trattasi se i fatti contestati dalla procura di Trani dovessero essere confermati nelle modalità previste dalla legge”, commenta Sanguedolce.

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