Gli obblighi di dimora nei confronti di 20 indagati per presunti casi di assenteismo all’ospedale San Giacomo di Monopoli «sono stati disposti per consentire di non sguarnire completamente la struttura ospedaliera dal personale dipendente, affinché si continuasse a garantire le cure necessarie ai pazienti, con autorizzazione a chi risiede fuori del Comune a lasciare la dimora per andare a lavorare pure nei turni di notte».
Lo ha spiegato in conferenza stampa il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, presentando gli esiti dell’inchiesta che ha portato oggi anche all’arresto di 13 persone, tra medici, infermieri e operatori tecnici della struttura sanitaria del Sud barese. Anche per coloro che sono agli arresti domiciliari, la magistratura valuterà eventuali permessi per consentire gli interventi chirurgici d’urgenza già programmati. «La nostra preoccupazione – ha detto il procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno – è quella di continuare ad assicurare un servizio. Per questo è stata avviata una interlocuzione con la direzione dell’ospedale». (Ansa)
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