Lista d’attesa “infinite”, la protesta dei cittadini pugliesi monta sui social network. L’inaugurazione di quattro nuovi reparti all’ospedale San Paolo di Bari, avvenuta ieri, ha scatenato decine di commenti contro il sistema sanitario pubblico pugliese. “Siamo indietro di 20 anni”, ha commentato il governatore Michele Emiliano che nelle ultime settimane ha disposto una serie di invertenti della Regione Puglia per adeguare il servizio agli standard europei. Più assunzioni di medici specialistici, macchinari al top della tecnologia ma per prenotazioni bisogna attendere dai 2 ai 6 mesi.

“Ho bisogno di fare una risonanza magnetica alla testa ma per la sanità pubblica il primo appuntamento utile è possibile per la fine del 2020”, commenta indignata Lia Greco. “Se può consolarti a me l’hanno confermata per maggio 2021 naturalmente non ho effettuato la prenotazione prenotata. Come si spiega, che una persona ha necessità sulla salute e poi parlano di prevenzione”, risponde Patrizia Patruno.

Un altro lettore aggiunge: “Mia figlia affetta di Scelosi Tuberosa deve fare la tac toracica e addome l’ho prenotata a gennaio, perché fate questo a queste persone indifese”. E ancora: “Ho dovuto spendere 250 euro per una risonanza perché tramite Asl c’erano 5 mesi di attesa”.

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