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Il Comune di Bari ha sottoscritto oggi con il ministro dell’Interno Lamorgese e la Prefettura  un patto per la sicurezza, che prevede un rafforzamento dei controlli e degli interventi per ridurre i fenomeni di vandalismo, abusivismo ed anche le conseguenze legate ad una movida “senza freni”.

Il patto prevede il rafforzamento della prevenzione e del controllo del territorio con sistemi di videosorveglianza per ridurre situazioni di incuria e degrado. Saranno attivati servizi di polizia urbana per monitorare le zone della movida, individuando e intervenendo in caso di disturbo della quiete pubblica. Il Comune valuterà anche l’emissione di ordinanze sindacali per disciplinare gli orari di vendita di bevande alcoliche che in alcuni casi influiscono negativamente sulle esigenze di tranquillità e riposo dei residenti.

Non mancherà il contrasto ai parcheggiatori abusivi e i controlli su alloggi privati per fermare la prostituzione. Il Comune ha individuato le zone dove saranno garantiti maggiori presidi, in particolare entro  300 metri da scuole, università, biblioteche, Pinacoteca, musei, chiese, monumenti, pineta San francesco, parchi pubblici, litorale, presidi sanitari, aree mercati, fiere. A queste si aggiungeranno tutte le aree individuate all’interno dei municipi I e II e delimitate da via Cifariello, via Capruzzi, via Oberdan  ponte Garibaldi, via Di Vagno, Piazza Gramsci, lungomare Nazario Sauro, Imperatore Augusto, Di Crollalanza, piazza IV novembre, corso Vittorio Veneto, via Brigata Regina, sottovia Luigi Filippo.

Infine il Comune assicurerà interventi di incremento dell’illuminazione e zone a “burocrazia zero” dove sarà garantita una semplificazione amministrativa  ispirata ai principi di economicità, efficacia, pubblica trasparenza.

“Desidero ringraziare il prefetto Magno per il lavoro svolto in questi anni – ha commentato il sindaco Antonio Decaro a margine della firma dell’accordo – e il protocollo che sigliamo oggi rientra in un percorso effettuato nel corso di una collaborazione proficua con la Prefettura, all’interno del Comitato per l’Ordine pubblico e la sicurezza e del tavolo tecnico costituito dal prefetto. In questa città, nel nostro territorio, come ricordato poc’anzi dal procuratore capo della Repubblica, esiste una squadra-Stato che funziona da tanti anni. Siamo una città diversa rispetto a decine di anni fa, non siamo più la Bari degli anni ’90, sfregiata dall’arroganza della criminalità organizzata e dalla pervasività della microcriminalità. Allora il palazzo della Prefettura rappresentava la linea di confine oltre la quale era sconsigliato avventurarsi, mentre oggi, proprio grazie al lavoro straordinario svolto in collaborazione con la magistratura e le forze dell’ordine, Bari vecchia è diventata meta di un flusso turistico in continua crescita e la nostra città è stata inserita tra le 5 mete europee da non perdere da Lonely Planet”.

“Nel patto sottoscritto – prosegue – non troviamo solo azioni di contrasto alla criminalità organizzata ma anche una serie di interventi che rispondono all’idea di prendersi cura dei luoghi e delle persone: l’illuminazione, la videosorveglianza, la pulizia dei muri, le riparazioni di giostre e arredi urbani distrutti o il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Temi che non hanno a che fare direttamente con la sicurezza fisica delle persone ma che influiscono sulla percezione di insicurezza. L’assenza delle regole, infatti, contribuisce ad alimentare un contesto di illegalità diffusa. Il patto riconosce, inoltre, grande importanza alla condivisione delle informazioni tra la Polizia locale e le diverse forze dell’ordine, ai programmi di prevenzione della devianza minorile, agli interventi di riqualificazione delle periferie dove si concentra maggiormente il disagio, fisico e sociale. Anche la scelta di realizzare nuovi impianti di illuminazione sarà deciso all’interno del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico: a Bari abbiamo stanziato 5 milioni di euro per ciascun Municipio ma le risorse saranno investite sulla base delle indicazioni che perverranno dal Comitato, come già accaduto per l’installazione delle telecamere di videosorveglianza definita insieme alla magistratura e alle forze dell’ordine. L’attenzione resta alta sul rafforzamento delle reti di protezione in favore dei soggetti più fragili: il bistrot e il b&b di Villa Artemisia, che inauguriamo oggi, saranno gestiti proprio da persone fragili, ragazzi che hanno perso riferimenti familiari e affettivi e che lì avranno un’occasione di riscatto. Il protocollo individua, infine, le aree della città in cui intensificare i controlli per contrastare la criminalità, e non parliamo solo di luoghi noti, quali piazza Cesare Battisti o piazza Umberto, ma di strade e piazze in tutti i quartieri di Bari, penso ad esempio a via Rocco di Cillo a Santa Rita o a via Candura al San Paolo”.

 


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