La proposta torna in aula per l’ennesima volta, ma anche questa volta non cambia l’esito politico. A Bari il centrodestra rilancia la richiesta di introdurre anche a livello comunale la cosiddetta “rottamazione” dei tributi, cioè la possibilità di una definizione agevolata per multe, tasse e debiti con l’ente locale.
I consiglieri di opposizione hanno infatti depositato una nuova mozione urgente, chiedendo l’applicazione di uno strumento che il Governo ha previsto con la legge di Bilancio 2026 e che diversi Comuni italiani hanno già deciso di adottare. L’obiettivo dichiarato è quello di consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione fiscale senza il peso di sanzioni e interessi di mora, facilitando al tempo stesso il recupero delle somme da parte dell’amministrazione.
Secondo i proponenti, la misura avrebbe un impatto concreto soprattutto in una realtà complessa come quella del capoluogo pugliese, dove la situazione economica di famiglie e imprese renderebbe utile un intervento di questo tipo. La richiesta è stata quindi riproposta come strumento di equilibrio tra rigore nei conti pubblici e sostenibilità sociale.
La mozione, però, è stata nuovamente respinta dalla maggioranza di centrosinistra in Consiglio comunale, confermando una linea già espressa in precedenza anche su iniziative analoghe. Una scelta che ha riacceso il confronto politico sul tema della gestione dei tributi locali e sulle politiche di riscossione.
“Come di consueto, noi siamo stati propositivi e tempestivi sulle principali tematiche di interesse dei Cittadini” ha dichiarato Giuseppe Carrieri primo firmatario della mozione, “dobbiamo purtroppo constatare che i consiglieri di centrosinistra hanno ritenuto nel corso dell’ultimo consiglio comunale di bocciare, per l’ennesima volta, la nostra mozione urgente; e ciò anche a seguito delle indicazioni ricevute da Sindaco e Giunta. I contribuenti baresi, quindi, a differenza dei contribuenti di tantissimi altri Comuni che hanno già deciso di aderire alla rottamazione, restano al momento nel limbo e nell’incertezza di un Fisco Comunale opprimente ed esoso, che non ritiene di venire incontro a chi vuole regolarizzarsi. Purtroppo noi siamo in forte minoranza numerica nel consiglio comunale di Bari e non possiamo che prendere atto delle errate scelte politico/amministrative del centrosinistra che da decenni malgoverna la Città”.