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Folk inglese e canzone napoletana: sarà il cantautore partenopeo Claudio Domestico, 38 anni, alias Gnut, il protagonista della quarta tappa di Relazioni, la rassegna promossa e organizzata dai creativi di Spore in collaborazione con Kursaal Coworking. L’appuntamento oggi, venerdì 6 dicembre, alle 21,30, negli spazi di via Asproni 11 a Corato, è con il suo folk ibrido, capace di mescolare le atmosfere nordiche tipiche di Nick Drake alle suggestioni mediterranee della canzone napoletana, le tinte blues nordamericane con i colori dell’Africa.

Con Alessio Sollo ha messo su un tandem in cui poesia e musica si incontrano. Lo stesso da cui è arrivata Nu poco ‘e bene, la canzone d’amore che Gnut, nel 2018, ha dedicato alle prostitute in occasione della festa della donna. Un successo: in pochi giorni il pezzo ha raggiunto milioni di visualizzazioni e ascolti per la spontaneità e la tenerezza che lo caratterizzano.

Nella carriera di Domestico spiccano la collaudata collaborazione con Piers Faccini e Daniele Sepe, ma negli anni ha lavorato, tra gli altri, con Mauro Pagani, Stefano Bollani, Marta sui tubi, Afterhours, Arm on Stage, Awa Ly, Roberto Angelini, Francesco Forni e Ilaria Graziano o Pier Cortese, per esempio.

Vasta la discografia, fra cui si segnalano DiVento (Blend’r/Venus, 2008); Il rumore della luce, prodotto da Piers Faccini (Metatron/Audioglobe, 2011); L’importante è ca staje buono, Tarall&Wine (Octopus records/Fullheads, 2013); poi i più recenti Hear my voice Ep (Beating Drum, 2018) e L’orso ‘Nnammurato il libro-disco uscito quest’anno per ad est dell’equatore.


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