«Il governo deve assolutamente intervenire per salvare la Banca Popolare di Bari così come è accaduto per altre realtà del nostro Paese. Altrimenti assisteremo allo sgretolamento dell’intero tessuto economico della città e oltre 70 mila famiglie perderebbero i loro risparmi». Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente nazionale Anci, Antonio Decaro.

«La Puglia è una regione pulita, trasparente, sta facendo degli sforzi enormi e ha risultati economici moto rilevanti in termini di esportazione, di incrementi di posti di lavoro. Quindi non devono venire qui a commissariarci come se fossimo una colonia, devono darci dignità e io sono convinto che il presidente del Consiglio Conte, che conosce la nostra realtà, farà in modo che i commissari interpretino in modo adeguato il loro ruolo». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, con riferimento alle vicende della Banca Popolare di Bari, intervenendo a Taranto alla presentazione del Piano Strategico per la città. Il governatore ha ricordato quello che è avvenuto in «altri contesti, come è successo all’Agenzia delle Entrate». «Quando la Lega anni fa governava – ha detto ancora – mandò via tutti i dirigenti pugliesi dell’Agenzia delle Entrate e li sostituì con dirigenti del nord e da un minuto all’altro i nostri imprenditori, forse anche effettivamente in affanno, non conoscevano più nessuno all’Agenzia delle entrate. Io mi auguro che non succeda la stessa cosa alla Banca popolare di Bari e che si rimanga connessi con il territorio perché l’economia meridionale non può essere interpretata da chi non la capisce perché non la conosce».

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