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Le Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) Uilm dello stabilimento Leonardo di Grottaglie-Taranto esprimo preoccupazione per le voci che riguardano un possibile «abbassamento del tasso di produzione del Boeing 787». Il sindacato fa presente che nel mese di ottobre 2019 «a causa dei dissidi commerciali tra Usa e Cina si era già registrata, in modo ufficiale, una brusca frenata produttiva che aveva costretto un abbassamento del rateo mensile previsto per il 2020 nello stabilimento di Grottaglie, dalle attuali 14 a 12 sezioni di fusoliera» del Boeing.

In questi giorni «agenzie di stampa estere – osserva la Uilm – hanno riportato i timori di un principale Stakeholder a riguardo dei mancati ordini da parte del mercato cinese (uno dei principali acquirenti di aerei di linea per voli a medio e lungo raggio al mondo). Per tali motivi anche il rate 12 potrebbe essere ritenuto non sostenibile, tanto da procedere eventualmente ad un suo ulteriore abbassamento». Le Rsu Uilm ritengono «prioritario affrontare in maniera strutturale e programmatica la discussione con la Regione Puglia per definire i percorsi di investimenti annunciati in passato (coerentemente a quanto avviene in altre regioni dove sono presenti i siti produttivi della Leonardo Spa) e con l’Azienda, per ottenere risposte in merito alle strategie di sviluppo che sta mettendo in campo (in linea con gli obiettivi di nuove funzioni presenti nella Divisione), volte a garantire l’espansione della mission delle Aerostrutture e del sito di Grottaglie, vincolato dalla mono committenza industriale».


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