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Sarà l’Agenzia del Demanio a realizzare il nuovo Polo della Giustizia di Bari che sorgerà nell’area delle ex caserme dismesse Milano e Capozzi. È quanto emerso dalla prima riunione del tavolo tecnico convocato presso il ministero della Giustizia, che ha stabilito anche i prossimi incontri verso la realizzazione del Polo, il 12 febbraio a Bari e il 30 marzo nuovamente a Roma.

Alla riunione di oggi negli uffici di via Arenula hanno partecipato il direttore generale del Comune di Bari, Davide Pellegrino, il presidente della Corte di Appello e il procuratore generale di Bari, Franco Cassano e Annamaria Tosto, i dirigenti dei ministeri di Giustizia, Infrastrutture ed Economia, Agenzia del Demanio e Provveditore delle opere pubbliche di Campania-Molise-Basilicata-Puglia. Nell’incontro si è deciso l’insediamento di un tavolo territoriale che si riunirà a partire dal 12 febbraio al Comune di Bari e che si occuperà degli aspetti legati all’impatto che avrà sulla città il nuovo insediamento giudiziario, tra i quali viabilità e parcheggi. Il 30 marzo, poi, il tavolo ministeriale dovrà recepire le indicazioni che arriveranno dal tavolo territoriale e validare l’analisi dei fabbisogni commissionata dal Comune e fatta da Invitalia più di un anno fa. A quel punto si potrà stabilire il cronoprogramma in base al quale sarà bandita la gara per il progetto, già finanziato con 94 milioni di euro che copriranno anche il costo di parte dei lavori.

«Il percorso sembra più nitido – ha commentato il presidente Cassano – . Superate le perplessità c’è da far partire un iter tecnico non semplice perché l’opera è immane, sarà uno sforzo economico e progettuale portentoso. L’importante è che si parta e questo sembra che stia per accadere. La sensazione è che ci sia una volontà decisa da parte di tutti». «Ottimista per questa accelerazione» si è detto il presidente dell’Ordine degli avvocati, Giovanni Stefanì


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