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Dalla piccola alla grande distribuzione non c’è differenza. Anche a Bari il susseguirsi di notizie su casi sospetti – anche sul territorio pugliese – oltre a contagi e decessi nel Nord Italia relativi al coronavirus ha provocato la corsa all’acquisto di prodotti per l’igiene personale. Nei market e nei centri commerciali ieri, 24 febbraio, sono quasi introvabili i gel antibatterici per le mani come Amuchina e in contemporanea salgono i prezzi al dettaglio.

Abbiamo verificato la corsa alle scorte nei supermercati dei quartieri Murat, San Pasquale, Carrassi, Poggiofranco, Japigia. La risposta degli addetti alla vendita è sempre la stessa: “Sono state esaurite le scorte”. “Dopo 15 minuti dall’apertura, alle 8.15, è terminato tutto”, racconta un altro commerciante. “Non riusciamo a reperire il gel nemmeno dai fornitori all’ingrosso”, conferma un dipendente barese. In un solo negozio restano due confezioni di gel generico, quasi un trofeo rimasto ancora sullo scaffale. La prudenza, nel pieno della pandemia del coronavirus, non è mai troppa. Così i cassieri della Coop di viale Pasteur nelle ultime ore indossano i guanti alle casse.

Stesso scenario per l’accaparramento delle mascherine. Risultano sold out in gran parte delle farmacie i modelli più economici, al momento sono a disposizione solo quelle per la protezione da agenti biologici dal costo di 80 euro circa.


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