GIOVEDì, 12 FEBBRAIO 2026
87,169 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
87,169 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Coronavirus, il racconto di un barese a Milano: “Chiusi in casa, ecco come si vive nella zona rossa”

Pubblicato da: redazione | Mar, 10 Marzo 2020 - 07:30
coronavirus

Lavorare da casa, uscire solo se necessario. È in sintesi la vita raccontata da uno dei tanti baresi che risiedono a Milano e provincia nei giorni dell’emergenza coronavirus: “Un po’ di ansia c’è, soprattutto quando ci si ritrova in fila all’ipermercato, ma si va avanti con molta  più cautela”, è il racconto dalla prima zona rossa d’Italia poi estesa nella serata di ieri a tutto il territorio nazionale con il decreto “Io resto a casa”.

Secondo le statistiche del Ministero della Salute i casi di Covid-19 in Lombardia hanno superato quota 5mila – aggiornamento 9 marzo. In costante aumento giorno dopo giorno con picchi dei cittadini positivi al tampone a Bergamo, Lodi, Cremona, Brescia, Milano. Un grafico di Silvia Merler pubblicato su Twitter, economista italiana ex membro del “Think thank economico Bruegel”, con sede a Bruxelles, confronta la progressione dei contagi tra la Lombardia e la prima città focolaio, Wuhan (immagine in basso). Il tasso di crescita giornaliero è del +48% come in Cina, dove le limitazioni stringenti che hanno costretto a barricarsi milioni di persone nella propria abitazione sono scattate al settimo giorno, a differenza dell’Italia in cui sono trascorse più di due settimane prima dell’allerta del governo Conte.

La quotidianità però non si è fermata del tutto tra smart working e piccoli gesti di prevenzione sanitaria, una prassi che coinvolgerà tutti gli italiani: “Come altri miei coetanei under 30 – racconta – viviamo tranquillamente, seguiamo le direttive e passiamo gran parte del tempo a casa. Per fortuna posso lavorare a distanza dal mio pc. Negli ultimi 20 giorni non ho frequentato pub ed evito mezzi di trasporto pubblici, uso l’automobile e mi sposto a piedi. Mi sono solo concesso qualche ora all’aria aperta al parco”. Inevitabile il tam tam telefonico e via chat con i parenti preoccupati: “Speriamo passi in fretta”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

A Putignano suona il corno del...

I festeggiamenti dei cornuti per questa 632^ edizione del Carnevale possono...
- 11 Febbraio 2026

Un punto che non serve a...

Difficile aspettarsi gol dagli attacchi meno prolifici della Serie B. Bari...
- 11 Febbraio 2026

Addio a James Van Der Beek,...

E' morto a 48 anni James Van Der Beek, indimenticabile volto...
- 11 Febbraio 2026

Mobilità elettrica, potenziati i controlli nella...

A Trani e Bisceglie, i Carabinieri della Compagnia di Trani con...
- 11 Febbraio 2026