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Foggia, sequestro da 2 milioni a pregiudicato. Dia: “Attivo nella gestione illecita dei rifiuti”

Pubblicato da: redazione | Ven, 13 Marzo 2020 - 08:00
dia

La DIA di Foggia, unitamente al Comando Provinciale dei Carabinieri, hanno sequestrato beni mobili e immobili, compresi compendi societari, a lui intestati o riconducibili – anche per il tramite di prestanome – per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, a Maurizio Di Palma, 49enne pregiudicato foggiano, residente a Orta Nova.

L’operazione trae origine da un’attività investigativa condotta dal I Reparto Investigazioni Preventive della DIA, finalizzata alla localizzazione di illeciti capitali, seguita da indagini patrimoniali svolte dalla DIA e dai Carabinieri sul territorio, che hanno consentito di disvelare una rete di 14 prestanome, residenti nei comuni di Orta Nova, Carapelle e Bologna, che si erano prestati a fittizie intestazioni delle società e dei beni immobili, in realtà nella piena e diretta disponibilità del Di Palma.

Il provvedimento di sequestro è stato emesso dalla III Sezione del Tribunale di Bari, Presidente dott.ssa Giulia Romanazzi, su proposta a firma congiunta del Direttore della DIA e del Procuratore della Repubblica di Foggia, ed ha interessato 5 imprese operanti nel settore del trasporto merci, 98 mezzi (tra autoveicoli e mezzi pesanti), 1 garage, 1 complesso immobiliare composto da appezzamenti di terreni e fabbricati e numerosi rapporti finanziari.

La decennale storia criminale del Di Palma è andata, nel tempo, evolvendosi verso fatti sempre più gravi, risultando coinvolto in reati di forte impatto sociale quali la gestione illecita di rifiuti, le truffe, le dichiarazioni fiscali infedeli e i reati di natura economica, fino ad arrivare alla partecipazione a sodalizi criminali; delitti che lo hanno portato a scontare periodi di detenzione o anche a subire condanne definitive, fermo restando i procedimenti tuttora pendenti.

Le investigazioni compiute hanno documentato l’evidente sproporzione tra la situazione reddituale del Di Palma – che non avrebbe consentito neanche il sostentamento minimo dello stesso nucleo familiare – e gli investimenti da lui effettuati negli anni, con i quali è riuscito ad accumulare il suo ingente patrimonio. L’esecuzione del provvedimento ha impegnato personale della DIA e del Nucleo Investigativo Carabinieri di Foggia, con il supporto operativo di Carabinieri Cacciatori, Forestale e dell’Arma Territoriale.

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