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Per l’avvio della “fase 2”, la Regione Puglia sta pensando ad una prima distribuzione gratuita di mascherine ai circa quattro milioni di pugliesi.

Le mascherine verranno acquistate dalla Regione dalle 21 aziende che si sono riconvertite, nell’ambito del progetto avviato dal Politecnico di Bari e dall’agenzia Asset, e che hanno già avviato la produzione. Un’operazione che ha un doppio scopo: incentivare le imprese che hanno avuto il coraggio di cambiare il proprio business, facendo anche importanti investimenti; e dare un primo sostegno a circa quattro milioni di pugliesi che, dal quattro maggio, saranno obbligati a indossare le mascherine fuori di casa. La task force regionale, assieme ad Asset (l’agenzia strategia) e al Politecnico, sta mettendo a punto i dettagli dell’operazione, il problema da risolvere riguarda la distribuzione. Sono state fatte diverse ipotesi, dal coinvolgimento della protezione civile regionale alle farmacie, ma la soluzione individuata è quella dell’invio a domicilio per evitare assembramenti. C’è già stato un primo contatto con Poste italiane, la società avrebbe dato la sua disponibilità e la prima spedizione potrebbe essere persino gratuita.

Al momento, il potenziale produttivo delle 21 aziende è di 300mila mascherine al giorno, ma con il prossimo coinvolgimento di altre imprese si potrà arrivare sino a 1,5 milioni di pezzi. Si tratta di mascherine “filtranti”, adatte cioè solo alla popolazione e non per il personale sanitario.


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