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Piccole risse, nessun rispetto del distanziamento sociale Covid, danneggiamenti delle auto parcheggiate in strada. Dal quartiere Umbertino di Bari, zona di riferimento della movida a poca distanza dal lungomare, i residenti raccontano con foto e video un’altra notte di “ordinaria follia”. Dopo numerose chiamate sono intervenuti i carabinieri a riportare la calma.

“Una persona in evidente stato di alterazione dalle ore 22,30 alle 23,45 ha seminato il panico: alcuni volenterosi, senza alcun dispositivo di protezione, hanno tentato di contenere l’esagitato, in attesa del sopraggiungere delle forze dell’ordine ripetutamente chiamate. Piccole colluttazioni, danneggiamento delle auto in sosta e sullo sfondo da una parte la folla per strada con i consueti assembramenti della movida locale e dall’altra i residenti “prigionieri” nelle loro abitazioni, spogliati dei loro sacrosanti diritti alla vivibilità e alla normale mobilità.

“Ecco in cosa è stato ridotto l’Umbertino – raccontano – ex zona di pregio artistico storico architettonico e ambientale dalle miopi politiche di Palazzo di Città: un vero e proprio far west. È questa la “Bari per Bene” che voleva l’amministrazione comunale? È questa la Bari turistica narrata da Lonely Planet? Da anni, inascoltati, lanciamo il nostro grido di allarme e dolore contro questo processo di imbarbarimento del quartiere ove illegalità, abusi e prevaricazioni la fanno da padrone”.


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