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Anche i lavoratori baresi delle mense e pulizie scolastiche e aziendali hanno aderito alla protesta nazionale organizzata da Cgil, Cisl e Uil per chiedere «certezze rispetto alla ripresa a settembre dell’anno scolastico 2020/2021» e affinché «il servizio di mensa scolastica riprenda contestualmente alla didattica».

Un centinaio dei circa mille lavoratori del settore si sono ritrovati in piazza Prefettura a Bari lamentando che «il Governo si è dimenticato di questa categoria» che in questi mesi ha avuto accesso al Fis, Fondo integrazione salariale, ma che nei mesi estivi resterà «senza reddito, senza retribuzione e senza ammortizzatori sociali, perché i loro contratti sono sospesi fino a settembre». I sindacati hanno chiesto «la convocazione di un incontro urgente» al Ministero del Lavoro, alla Conferenza delle Regioni e all’Anci «per definire la riorganizzazione dei servizi accessori, a partire dal comparto delle mense scolastiche, individuandone i tempi, le modalità e i suo effetti sul lavoro. L’obiettivo più generale – spiega una nota – è di trovare soluzioni atte a dare continuità occupazionale e reddituale a tutte le lavoratrici e lavoratori che svolgono servizi in appalto per le varie istituzioni scolastiche».


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