Cabtutela.it

Dal 15 giugno alla prima settimana di luglio sono stati 727 gli incendi verificatisi sul territorio pugliese, di cui ben 104 fenomeni di una certa rilevanza. I dati sono quelli relativi ai primi venti giorni della campagna antincendio boschivo condotta dall’Arif – Agenzia regionale per le attività irrigue forestali, che ieri ha presentato un primo rapporto dell’attività nell’ambito di un incontro organizzato nella sede della Protezione Civile regionale e presieduto dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Secondo i dati, sono stati due gli incendi più importanti, verificatisi nelle scorse settimane a Carpignano Salentino, in provincia di Lecce e a Vieste, sul Gargano.

In entrambi i casi è stato necessario l’intervento di Canadair per domare le fiamme, che hanno distrutto, rispettivamente, 10 e 5 ettari di pineta. Il monitoraggio degli incendi è operato dall’Arif, oltre che dalle postazioni di vedetta, anche tramite telerilevamento, un sistema tecnologico in grado di calcolare gli indici di rischio di innesco, monitorare le aree in tempo reale grazie alle telecamere comandabili da remoto, individuare precocemente l’innesco di un focolaio e integrare i modelli predittivi che permettono di rappresentare su mappa la possibile propagazione delle fiamme.

Grazie a queste tecnologie, nel 2019, sono stati registrati un totale di 4181 incendi su tutto il territorio pugliese, con una media di 54 fenomeni al giorno. I Comuni dove si sono registrati il maggior numero di interventi sono stati: Santeramo in Colle per la provincia di Bari, Spinazzola (Bat), Cellino San Marco (Br), Lecce (Le), Cagnano Varano (Fg), Ginosa (Ta).

“In genere il 90% circa non ha origine da combustioni spontanee – ha commentato Mario Lerario, dirigente della Protezione civile regionale – Il ruolo della Protezione Civile è quello di mettere insieme le diverse componenti: sensibilizzare le popolazioni all’attenzione verso il territorio, prevenire e gestire l’emergenza per fare in modo che venga preservato non solo il patrimonio boschivo ma anche ambientale e questo riguarda tutta la cittadinanza. L’antincendio in qualche modo costituisce una grande esperienza, un grande bagaglio culturale per la regione Puglia. Mette insieme Vigili del Fuoco, Carabinieri forestali, Arif e tutte le componenti del volontariato”.

Sulla stessa linea d’onda il Commissario straordinario dell’Arif, Gennaro Ranieri, che ha spiegato: “Durante la campagna Aib l’Arif lavora in stretta collaborazione con la Protezione civile.  La nostra attività è anche propedeutica alle attività di antincendio vero e proprio e si sviluppano neele attività di prevenzione, fondamentale per cercare di contenere il numero degli incendi. L’Arif ha in campo 671 uomini e 81 mezzi”.

Soddisfazione e orgoglio per il lavoro svolto sono stati espressi anche dal Presidente della Regione, Michele Emiliano: “Il motivo per il quale siamo riusciti in questi anni a salvaguardare il nostro patrimonio boschivo è nella nostra capacità di agire rapidamente e in modo coordinato. La nostra capacità di azione si fonda sulla professionalità – ha aggiunto il presidente – Sono onorato ogni volta che indosso questa maglietta della protezione civile esattamente come quando indossavo la toga o la fascia da sindaco. Voglio dire a tutti questi lavoratori: bravi! Siete stati una sicurezza assieme ai vostri colleghi della sanità durante l’emergenza Covid e lo siete sempre nel quotidiano. La Regione ha anche investito moltissimo nelle opere contro il dissesto idrogeologico, fondamentali per evitare che cittadini e operatori rischino la vita in caso di catastrofe. Ci mettiamo energia, volontà e coraggio: le persone che si occupano di emergenza stanno sotto il sole, sotto l’acqua, sotto la neve, ed è veramente un orgoglio, da pugliese, lavorare con tutti voi”.

 

 


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui