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Si chiama giustizia riparativa: viene “attivata” per quei ragazzi tra i 14 e i 25 anni che hanno commesso dei reati. Per loro non si aprono le porte del carcere ma delle attività per la società. A sostenerli c’è la comunità Chiccolino, il centro diurno polifunzionale di San Girolamo. Una bella realtà che porta a prendere per mano questi ragazzi, 30 al momento, realizzando un  percorso fondato sulla assunzione di responsabilità attraverso il dialogo e l’incontro con le parti offese e la comunità allargata.
“Attraverso queste attività si ripara e si rinforza il legame sociale – spiega Raffaele Diomede responsabile del centro –  l’azione di riqualificazione del territorio porta con sé sia l’attenzione e la cura del proprio ambiente di vita, sia una concreta possibilità di riconciliarsi con la comunità verso la quale si è arrecato un danno. Un’azione concreta nel riparare che funziona meglio di qualsiasi sbarra”.

I ragazzi con guanti, pinze, sacchi di plastica hanno quindi ripulito il parco Gargasole nella es Rossani e la lama San Giorgio a Triggiano.  “Una volta al mese – continua Diomede – si incontrano presso il centro diurno, per una restituzione dell’attività svolta, parlando del loro vissuto ed incontrando rappresentanti della comunità e vittime indirette con i quali si confrontano per condividere percorsi di riconciliazione e di lavoro comune”.

Sono 13 le azioni educative previste: laboratori, corsi di formazione professionale con l’ente di formazione Dream Job, corso di surf, corso di salvataggio nautico con unità cinofile in collaborazione con l’associazione dei dell’acqua onlus e poi le azioni di giustizia riparativa, in collaborazione con Retake e i carrelli solidali.


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