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Ecco la nuova piazza Redentore al termine del cantiere che l’ha trasformata in un nuovo spazio pedonale tra di via Crisanzio e via Martiri d’Otranto, nel cuore del quartiere Libertà di Bari. Alberi, panchine, giostrine, più luci e telecamere in corrispondenza della scuola San Giovanni Bosco e dell’Istituto Salesiano Redentore. Un luogo simbolo della città che cambia in meglio a livello estetico ed urbanistico, ma a preoccupare è l’influenza della criminalità organizzata.

L’appello, nel giorno dell’inaugurazione con il sindaco Antonio Decaro, arriva da don Francesco Preite, il direttore dell’Opera salesiana Redentore: “Bisogna investire sull’educazione civica, e per questo aspetto ci vuole più tempo in confronto ai mesi occorsi per il restyling materiale di questo luogo pubblico. Devono spiccare socialità e rispetto del bene comune. Le esperienze educative finora sono stata svolte solo dall’oratorio grazie ai volontari e alle risorse umane del Libertà che si dimostrano ogni giorno molto in gamba. Abbiamo bisogno della partecipazione sia dell’amministrazione sia alle associazioni e cooperative esterne per far crescere il quartiere”.

“Questa piazza – aggiunge don Preite – deve appartenere alle persone per bene, se ci sono delle problematiche di delinquenza bisogna denunciare. La mafia c’è da oltre 100 anni e ci sarà anche in futuro ma non bisogna scoraggiarsi”.


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