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Un avvocato di 37 anni di Modugno (Bari) avrebbe intascato per anni le somme erogate dall’Inps per un rifugiato somalo gravemente ammalato, di cui era stato nominato amministratore di sostegno.

Avrebbe continuato ad appropriarsi del denaro, complessivamente circa 65mila euro, anche dopo la morte del rifugiato, tanto che «per un anno l’uomo non ha potuto avere sepoltura – hanno spiegato gli investigatori baresi  – fino a quando il funerale lo ha pagato il Comune».

Secondo le indagini l’indagato, finito oggi in carcere per presunte truffe alle assicurazioni e un giro di prostituzione, avrebbe intascato anche il denaro destinato ad altre tre persone disabili, delle quali pure era stato nominato amministratore di sostegno, prelevando indebitamente circa 40 mila euro dai conti correnti di un tossicodipendente e di altre due persone.

Si tratta di uno stralcio tra più di 15 i capi di accusa alla base dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita questa mattina dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, in collaborazione con la Polizia stradale e la Compagnia dei Carabinieri di Modugno, nei confronti di 13 soggetti.


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