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«Chi denuncia gravi condizioni di sicurezza sugli impianti rischia il licenziamento. Il delegato della Fiom Cgil di Taranto, Giuseppe D’Ambrosio, è stato raggiunto da un provvedimento di sospensione, in quanto colpevole, secondo una artefatta ricostruzione aziendale, semplicemente di aver svolto il suo ruolo di rappresentante dei lavoratori denunciando molte criticità di sicurezza presenti a tutt’oggi sugli impianti gestiti da ArcelorMittal».

Lo sottolineano in una nota il segretario generale della Fiom Cgil di Taranto e Puglia Giuseppe Romano e il coordinatore delle Rsu Fiom Francesco Brigati. Secondo i due sindacalisti, «la gestione della fabbrica del tandem Morselli-Ferrucci sta producendo purtroppo un clima di terrore tra i lavoratori del siderurgico e il messaggio lanciato con la sospensione del delegato della Fiom Cgil è chiaro.

Non è un caso isolato, altri lavoratori sono stati sospesi». Giovedì 29 ottobre, alle ore 11, si terrà una conferenza stampa per un approfondimento su quanto accaduto, alla quale – viene annunciato – parteciperanno la segretaria nazionale della Fiom Cgil Francesca Re David, il segretario regionale della Cgil Puglia Giuseppe Gesmundo e il segretario Cgil Taranto Paolo Peluso. «Ô giunto il momento – attaccano Romano e Brigati – che il governo dia una svolta a questa infinita vertenza, accelerando e definendo quanto prima la prospettiva occupazionale e ambientale della fabbrica più grande d’Europa che deve necessariamente passare da un intervento pubblico». ANSA


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