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Dal primo gennaio 2021, in piena pandemia, entrerà in vigore il  regolamento dell’Unione Europea sulla nuova classificazione dello stato di inadempienza per le imprese nei confronti degli istituti di credito.

Un regolamento con il quale si rischia di uccidere migliaia di imprese perché riduce di gran lunga le soglie per le quali si viene considerati dalle banche “cattivi pagatori”. Secondo il regolamento basterà ritrovarsi con un arretrato nei confronti di una banca superiore ai 90 giorni, superiore all’1% dell’esposizione complessiva verso l’istituto, per piombare sulla lista nera.

Con le nuove regole, il legislatore ha stabilito che per arretrato rilevante si intende un ammontare superiore a 500 euro (relativo a uno o più finanziamenti) che rappresenti più dell’1% del totale delle esposizioni dell’impresa verso la banca.  Ad essere coinvolte anche le persone fisiche,  con esposizioni nei confronti della stessa banca di ammontare complessivamente inferiore a un milione di euro. In questo caso, l’importo dei 500 euro verrà ridotto ad appena 100 euro.

In allarme le associazioni di categoria, che chiedono il rinvio del regolamento, a causa delle serie conseguenze dovute alla pandemia del Covid.

L’abbassamento della soglia potrebbe comportare la morte di migliaia di aziende che non potrebbero più andare avanti per un arretrato di 500 euro. Le imprese dovranno quindi conoscere le nuove regole e rispettare le scadenze se vorranno sopravvivere sul mercato. Questo per evitare di essere classificati come cattivi pagatori e in default con conseguenze sullo stesso futuro dell’azienda.


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