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Carcasse di televisori, di forni a microonde, ma anche materassi, barili e altri rifiuti di ogni genere. Le immagini sono state scattate da Peppino Milella, presidente dell’associazione IX Maggio e residente del quartiere San Girolamo di Bari. Istantanee che ritraggono la condizione di degrado e sporcizia in cui si trova, oggi, il canalone della città, il cui scopo è quello di ausilio al deflusso delle acque piovane, ma che sempre più spesso, a causa dell’incuria e dell’inciviltà di alcuni, si trasforma in una discarica a cielo aperto. 

Una condizione più volte sollevata dai residenti e dalle associazioni della zona, che chiedono ancora, a gran voce, una maggiore cura da parte dei cittadini ma, al contempo, un’attenzione reale alla manutenzione dell’area da parte dell’amministrazione comunale e dell’azienda di igiene pubblica urbana. “L’Amiu in passato si è occupata di tagliare l’erba dal centro della lama – spiega Peppino Milella – ma nulla ancora è stato fatto per i lati del canalone, in particolare quello che costeggia il rione San Girolamo”.

Sono, infatti, mesi, secondo le testimonianze dei residenti, che i rifiuti immortalati sono lì abbandonati: “Ci sono dei televisori che mesi fa erano intatti e che sono rimasti bruciati durante uno degli incendi estivi della lama”, racconta ancora Milella, che ricorda come, per la natura stessa di canale di deflusso della zona, i rifiuti presenti al centro e nei pressi della lama siano destinati, a seguito di forti piogge, a raggiungere il mare.


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