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Confermato il rischio di potenziale contaminazione delle acque presenti nella discarica rifiuti urbani in località “Le Lamie”, ad Altamura. Ad annunciarlo il sindaco Rosa Melodia e l’assessore all’Ambiente, Loretta Moramarco, in occasione della conferenza stampa, tenutasi questa mattina online, sulle misure precauzionali per il rischio di potenziale contaminazione dell’area circostante la discarica.

Per centoventi giorni sarà vietato attingere dalle acque di ruscellamento e superficiali, prelevare acque sotterranee, effettuare attività di pascolo e ulteriori attività silvopastorali e, infine, coltivare e raccogliere prodotti agricoli nell’area circostante la discarica nel raggio di 500 metri. Il provvedimento si è reso necessario per garantire la salvaguardia dell’igiene e sanità pubblica, nelle more dell’esito degli accertamenti analitici e delle conseguenti valutazioni di ASL e ARPA Puglia.

La questione, già a partire dagli ultimi mesi dello scorso anno, era stata seguita con particolare attenzione dal comune di Altamura che aveva adottato gli atti necessari per la messa in sicurezza di emergenza e la verifica dei luoghi, in coordinamento con la Regione Puglia, Arpa, Asl, Città Metropolitana e i progettisti individuati dal Comune RTP “PH3 Engineering srl Unipersonale”, nella persona del dottor Domenico Femino”. Coordinamento resosi necessario soprattutto a causa dell’inerzia del proprietario e gestore Tra.de.co. Srl.

Con l’ordinanza sindacale del 7 maggio 2020, in particolare, era stato ordinato alla società ed ai suoi soci con effetto immediato e con il carattere dell’urgenza, di mettere in atto le necessarie misure di prevenzione e messa in sicurezza dei luoghi, nonché le attività di post gestione. A settembre scorso, il ricorso all’ordinanza da parte della società è stato dichiarato irricevibile e infondato dal T.A.R. Nel corso del sopralluogo del 17 dicembre scorso era stata poi rilevata la presenza di un ruscellamento di acque di colore scuro, presumibilmente percolato, alimentato da acque che trasudano dal fronte della discarica esposto a sud. Tali acque confluivano in un canale esterno all’area della discarica interessando i terreni adiacenti alla stessa.

Una ditta incaricata dal comune, in quell’occasione, era prontamente intervenuta per convogliare le acque all’interno di una vasca di raccolta ubicata all’interno del perimetro della discarica. All’esito del sopralluogo e alla luce dell’interessamento dei terreni circostanti da un rischio di potenziale contaminazione, l’amministrazione comunale, con nota del 23 dicembre 2020, aveva convocato per il 29 dicembre un tavolo tecnico con Regione Puglia, Città Metropolitana, ASL, ARPA Puglia e gruppo di progettazione, esprimendo, già in quell’occasione, l’intenzione, condivisa da tutti i presenti, di emanare un’ordinanza sindacale con delle misure precauzionali. Il 4 gennaio scorso, infine, è pervenuto il certificato di analisi relativo alle acque di ruscellamento che accerta che non sono rispettati i limiti consentiti dalla legge e pertanto le stesse non  sono idonee allo scarico su suolo.

«I conferimenti nella discarica “Le Lamie” sono cessati il 31.03.2008 con l’obbligo che a decorrere dal 1.4.2008 avrebbe dovuto aver inizio la gestione post operativa a carico della società proprietaria – ha concluso invece il sindaco Rosa Melodia – dopo oltre 10 anni questa amministrazione si sta occupando attivamente ed in maniera trasparente del sito. Faremo tutto quello che è necessario affinché il principio comunitario “chi inquina paga” venga rispettato, tutelando in primo luogo la salute dei cittadini e la salubrità del territorio”.


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