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“Abbiamo voluto toccare con mano e verificare sul posto questa realizzazione, prendiamo atto di alcuni elementi che ci aumentano le preoccupazioni. Il primo elemento è che una spesa di quasi 10 milioni si è quasi raddoppiata, sino a oltre 17 milioni. E prendiamo atto che qui si realizzeranno 14 potenzialmente 28 posti letto di terapia intensiva”. Lo ha dichiarato il co-presidente del gruppo europeo ECR-Fratelli d’Italia, Raffaele Fitto, al termine del sopralluogo dell’ospedale Covid realizzato in Fiera del Levante a Bari e che ancora non è attivo, anche se il cantiere è stato consegnato dalle aziende.

Con Fitto presenti anche il deputato di Fdi, Marcello Gemmato e i sei consiglieri regionali di Fdi, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo. In totale i posti letto sono 154, tra intensiva, sub intensiva e area medica covid. “Sarebbe bastato – ha aggiunto Fitto – distribuire i 14 posti letto di rianimazione in tutti i reparti Covid in Puglia e avremmo aggiunto 3-4 posti in ogni ospedale, evitando di realizzare una struttura sulla cui funzionalità abbiamo forti dubbi e, soprattutto, avremmo evitato lo spreco di danaro. Oltre ai costi di realizzazione va aggiunto un affitto di 111mila euro al mese. E poi – ha concluso – ci sono forti dubbi anche sul futuro di questa struttura: quanto tempo durerà, come sarà organizzate e per fare cosa? E con quale personale?”. “Appare evidente – ha aggiunto Gemmato – lo spreco di danaro pubblico, il costo è quasi raddoppiato, 17 milioni per 14 posti letto di terapia intensiva estensibili a 28. Per tutto il resto si parla di ricoveri ordinari Covid che potevano essere allocati in altre strutture, anche quelle chiuse da Emiliano. Che ne sarà poi della Fiera del Levante?”.

“Il piano prevede, per ora, l’attivazione di uno o due moduli di terapia intensiva” nell’ospedale Covid in Fiera del Levante, “chiaramente anche gli altri moduli un domani, se dovesse servire, possono essere trasformati in reparti di rianimazione. L’attivazione di 28 posti letto è coerente con il momento pandemico attuale”. Così il commissario del Policlinico di Bari, che gestisce l’ospedale Covid in Fiera, replica all’accusa di danaro pubblico da parte di Raffaele Fitto e Marcello Gemmato. “Da un punto di vista impiantistico – aggiunge Dattoli – tutti i moduli possono essere trasformati in reparti di rianimazione, poi è chiaro – ammette – che una organizzazione di posti letto di terapia intensiva, in termini di personale, presenta altre problematiche che dovranno essere affrontate”. Dattoli ha annunciato anche che “sono in corso le assunzioni di diverse decine di infermieri, il bando è scaduto il 29 gennaio, di operatori socio sanitari che prenderemo dalla graduatoria regionale fatta dagli Ospedali Riuniti di Foggia, e diverse decine di medici” per l’ospedale in Fiera.


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