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Peggiora la situazione nelle terapie intensive pugliesi, mentre nell’area medica Covid la percentuale di occupazione dei posti letto resta stabile anche se elevata. Lo rileva il report dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, aggiornato a ieri 5 febbraio.

In Puglia il 37% dei posti letto di Intensiva è occupato da pazienti positivi al coronavirus, +3% rispetto al precedente aggiornamento e 7 punti sopra la “soglia critica” fissata dal ministero della Salute al 30%. Nell’area medica (pneumologia, malattie infettive, medicina) il tasso di occupazione è pari al 41%, stabile ma un punto percentuale in più rispetto alla “soglia critica”. Entrambi i dati sono oltre la media nazionale, in Italia infatti il tasso di occupazione dei posti letto di Intensiva è del 25%; quello di medicina Covid è del 31%. Proprio l’alta occupazione dei posti letto dovrebbe lasciare la Puglia in zona arancione.


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