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Su proposta dell’assessora allo Sviluppo economico e al Mare, Carla Palone, la giunta comunale di Bari ha approvato gli studi di fattibilità riguardanti le strutture demaniali marittime ubicate lungo la costa cittadina. Poiché la gestione del demanio marittimo, in passato svolta direttamente dalla Stato tramite le Capitanerie di porto, è stata delegata ai Comuni, si è reso necessario avviare un’attività di verifica e studio di norme introduttive di vincoli paesaggistici, urbanistici e di concorrenza, anche in virtù dell’obiettivo, indicato dall’amministrazione comunale, di avviare una reale valorizzazione dei beni paesaggistici e dell’ambiente anche a seguito di una maggiore consapevolezza del valore turistico ed economico della costa cittadina.

Per questo la ripartizione Sviluppo economico, in collaborazione con la ripartizione Urbanistica, ha avviato un lavoro di analisi e studio delle strutture attualmente esistenti, definendo per ognuna stato attuale, limiti e vincoli strutturali e ambientali e potenziali sviluppi. Questo lavoro ha prodotto sei studi di fattibilità, uno per ogni manufatto presente sul litorale, inseriti all’interno del Piano delle coste comunale, al fine di valutare  i possibili interventi di riqualificazione, demolizione e ricostruzione, in conformità agli strumenti urbanistici vigenti, i piani di investimento necessari e, soprattutto, la loro possibile destinazione in coerenza con gli intenti di utilizzo del territorio programmati dall’amministrazione. Questo documento permetterà alla ripartizione Sviluppo economico di individuare preventivamente i criteri e le procedure di selezione delle istanze quale garanzia della par condicio degli eventuali aspiranti alla concessione.

“Bari torna a volgere lo sguardo verso il mare anche attraverso la riqualificazione di parti di costa, già punto di riferimento per la comunità, che grazie a una nuova attività di pianificazione e riqualificazione possono rappresentare un motore per lo sviluppo turistico ed economico della città – commenta il sindaco Decaro – Nell’ambito del piano delle Coste abbiamo voluto includere degli studi di maggior dettaglio per gli immobili presenti sul litorale, attualmente in disuso, così da dare un orientamento all’utilizzo delle aree demaniali in concessione e fornire una guida sulle modalità di intervento in relazione al patrimonio esistente, allo scopo di coniugare le esigenze di conservazione e di riuso degli immobili  con quelle di tutela e valorizzazione della fascia costiera. L’obiettivo  – prosegue Decaro – è quello di creare una sinergia tra il valore paesaggistico della nostra costa e lo sviluppo economico e sociale della città, tenendo sempre come riferimento la qualità della vita per i cittadini baresi che possono e devono tornare a credere nelle potenzialità del nostro mare”.

“Quella approvata oggi è una forma di pianificazione territoriale che ci permetterà di attivare anche una seria pianificazione per lo sviluppo economico e sociale sul nostro litorale – spiega l’assessore al Mare Carla Palone – Con questo atto, abbiamo messo un punto fermo sullo sviluppo di Bari per i prossimi decenni. Ormai sono chiari i segnali che ci sono giunti in questi anni: Bari non può che guardare al suo futuro tracciando come orizzonte la linea di costa e il mare. Che si tratti di turismo, di qualità della vita o di sviluppo economico, la traccia del mare è il segno del futuro. Anche per questo abbiamo deciso di accantonare le procedure di mera concessione avviate per queste strutture e scelto di incamminarci su una strada sicuramente più impervia. Questa, però, pone degli indicatori strutturali, ambientali e di funzione che possono da un lato garantire la tutela e la salvaguardia del territorio e dall’altro definire degli indicatori economici certi per le realtà imprenditoriali interessate alla richiesta di concessione che, lo ricordo, anche il Comune di Bari ha voluto prorogabile fino al 2033. Gli uffici nel frattempo stanno già lavorando alla redazione dei bandi per le singole strutture”.

Di seguito, l’elenco delle sei strutture individuate come oggetto degli studi di fattibilità approvati:

Struttura demaniale marittima ed area annessa a Bari-Palese al lungomare Tenente Nicola Massaro, delle dimensioni complessive di mq 1.515 circa, meglio nota come ristorante “L’Ancora”: allo stato attuale sull’area insiste un volume edilizio, per una superficie complessiva di 826,76 mq, una terrazza a mare di 343,71 mq ed un’area scoperta asservita di 30,38 mq. L’immobile, allo stato attuale, è dotato di una pertinenza a parcheggio della consistenza di circa 510 mq.

Intervento proposto

Il progetto prevede la riperimetrazione del sito, al fine di “rettificare” la sezione stradale prospiciente ospitando il marciapiede e la pista ciclabile senza soluzione di continuità rispetto al resto del litorale. La proposta consiste nello smantellamento delle costruzioni esistenti, ormai irrecuperabili e nella realizzazione di nuova volumetria che non ecceda il volume legittimo attuale.

Le funzioni complessivamente insediate consistono in:

– Una porzione del fabbricato concepita per ospitare l’attività in concessione (verosimilmente bar/ristorazione) ed i servizi annessi. Di esclusiva pertinenza ad essa sono la terrazza superiore ed il patio piantumato;

– Una porzione di fabbricato destinata all’attività in concessione di deposito/noleggio di piccoli natanti, derive, SUP, canoe, kayak, surf, windsurf, kytesurf e moto d’acqua elettriche, un’aula per le lezioni teoriche della scuola di vela ed i servizi;

– Un’area sabbiosa attrezzata con ombrelloni e sdraio che occupa la precedente terrazza a mare;

– Un pontile per facilitare l’accesso in acqua;

– Un’area a parcheggio con pavimentazione drenante e piantumazione di tamerici al fine di mitigarne l’impatto;

Inoltre l’area dell’intervento è interessata dalla realizzazione di una pista ciclabile in conglomerato bituminoso e dalla rettifica del marciapiede, allargando e completando di fatto la sezione stradale prospiciente.

 

Struttura demaniale marittima ed area annessa a Bari-Palese, lungomare Tenente Saverio Noviello 6, delle dimensioni complessive di mq 600 circa, meglio nota come ex ristorante “La Vela 2: il sito, dopo la cessazione dell’attività, versa in condizioni di vistoso degrado, tale da richiedere nel giugno 2020 interventi d’urgenza per la messa in sicurezza a causa del cedimento di parte della terrazza a mare e delle tensostrutture presenti.

Intervento proposto

Il progetto prevede lo smantellamento parziale delle costruzioni esistenti e il recupero delle restanti, qualora reintegrabili, e la realizzazione di nuova volumetria che non ecceda il volume legittimo attuale. Le funzioni che vengono insediate consistono in:

– Un’area bar e relativi servizi annessi, attrezzata con coperti all’interno del locale, sulla terrazza a mare e nella zona dehors prospiciente l’immobile;

– Una palestra accessibile attraverso l’area bar dotata di sala attrezzi, zona corsi, una terrazza scoperta per l’attività di fitness all’aperto, bagni e spogliatoi;

Piantumazione a verde lineare dello spazio prospiciente la struttura al fine di creare una “zona filtro” con la strada carrabile antistante.

L’intervento non richiede la realizzazione di parcheggi dedicati, poiché l’area limitrofa è ben servita di zone adibite alla sosta. Il sito è interessato da fenomeni di erosione costiera per i quali dovranno essere adottate misure di mitigazione e ripristinate le parti già compromesse.

 

Struttura demaniale marittima ed area annessa a Bari-Santo Spirito, lungomare Cristoforo Colombo, delle dimensioni complessive di mq 4.666, meglio nota come ex “Mitiladriatica”: il sito è parzialmente perimetrato da una recinzione metallica e dopo la cessazione dell’attività versa in condizioni di vistoso degrado.

Intervento proposto

Il progetto prevede il parziale smantellamento delle costruzioni esistenti e il riadattamento delle restanti parti al fine di realizzare un manufatto compatibile alle funzioni da insediare. La nuova volumetria non eccede il volume legittimo attuale.

Le funzioni che vengono insediate consistono in:

– Una struttura concepita per ospitare l’attività in concessione (verosimilmente bar/ristorazione) e i servizi annessi, dotata di chiostrina centrale di circa 12 mq con piantumazione di essenze verdi;

– Un’area sabbiosa profonda 30 centimetri dedicata all’attività sportiva da spiaggia;

Attrezzature per il percorso Vita con pavimentazione antitrauma;

– Due pontili per facilitare l’accesso al mare;

– Un’area a parcheggio con pavimentazione drenante e piantumazione di tamerici al fine di mitigarne l’impatto.

Inoltre l’area dell’intervento è interessata dalla realizzazione di una pista ciclabile in conglomerato bituminoso e dalla prosecuzione del marciapiede, allargando e completando di fatto la sezione stradale prospiciente.

 

Struttura demaniale marittima ed area annessa a Bari-Torre a Mare, viale Grotta della Regina 23, delle dimensioni complessive di mq 2.000 circa, meglio nota come ex ristorante “Grotta Regina”: la destinazione d’uso precedente era l’attività del ristorante e stabilimento balneare “Grotta della Regina”.

Intervento proposto

La decisione ricade sulla realizzazione di un immobile, che recuperi la volumetria legittimamente esistente, consistente in due superfici sovrapposte di pianta regolare che ospitano una attività di tipo bar/ristorativa comprensiva di relativi servizi. Annessa all’attività vi è una terrazza, insistente su un loggiato avente superficie di circa 255 mq ca., realizzato al fine di ospitare attività connesse alla valorizzazione del vicino sito di interesse archeologico di Punta della Penna. L’intervento si completa con la realizzazione di un pontile in legno a livello della succitata terrazza, insistente sul tracciato di un precedente pontile in calcestruzzo. Il progetto prevede lo smantellamento delle costruzioni esistenti e la realizzazione di nuova volumetria che non ecceda il volume legittimo.

 

Struttura demaniale marittima ed area annessa situata in Bari-Torre a Mare, strada della Marina 12, delle dimensioni complessive di mq 3.470 circa, meglio nota come ex “Lido della Polizia”: allo stato attuale sull’area insistono diversi volumi edilizi, per una superficie complessiva di 700 mq, una superficie piantumata ricoperta da ghiaia di 1350 mq circa oltre ad alcune piattaforme in calcestruzzo dotate di scale per l’acceso al mare.

Intervento proposto

Il progetto prevede il recupero di parte delle volumetrie esistenti, meno interessate dal rischio geomorfologico rinveniente dal PAI e lo smantellamento dei volumi accessori quali le cabine ed i vani di servizio.

Le funzioni complessivamente insediate consistono in:

Attività in concessione di tipo bar/ristorativa ed i servizi annessi con relativa terrazza a mare piantumata;

– Un’area a prato, a servizio dei bagnanti e di tutti gli utenti dell’area occupante in parte l’esistente superficie piantumata;

– Una passerella in legno per ottimizzare la fruizione dell’area ed un pontile per facilitare l’accesso in acqua;

– Un’area a parcheggio con pavimentazione drenante e piantumazione di tamerici al fine di mitigarne l’impatto.

 

Struttura demaniale marittima ed area annessa situata in Bari – San Giorgio in Strada della Marina 65, delle dimensioni complessive di mq 1.000 circa, meglio nota come ristorante “Lo Svago”: allo stato attuale sull’area insiste un volume edilizio, per una superficie complessiva di 450 mq, una superficie scoperta asservita di 350 mq oltre ad un casotto in muratura di 36,54 mq.

Intervento proposto

La proposta include il parziale smantellamento delle costruzioni esistenti e la realizzazione di nuova volumetria che non ecceda il volume legittimo attuale. I volumi di progetto, parallelepipedi di forma regolare, hanno rispettivamente una superficie di 270 mq ca. e 35 mq ca. e ospitano attività di tipo bar/ristorativa.

Le funzioni complessivamente insediate consistono in:

– Due volumi per attività in concessione di tipo bar/ristorativa ed i servizi annessi con relativa terrazza a mare;

– Un’area a prato attrezzata con ombrelloni e sdraio;

Passerelle per facilitare la fruizione e l’accesso in acqua.


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