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“A più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ci troviamo purtroppo davanti a una nuova ondata di contagi”. E’ quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso dell’intervento tenutosi poche ore fa presso il centro vaccinale dell’Aeroporto di Fiumicino. E’ un dato di fatto, nell’ultima settimana i casi sono notevolmente aumentati.

“Nell’ultima settimana – ha detto il presidente del Consiglio – si sono registrate 150.175 nuove infezioni, a fronte delle 130.816 della settimana precedente. Un aumento di quasi il 15%. In queste due settimane, l’incremento dei ricoverati positivi al virus è stato di quasi 5.000 persone e il numero di pazienti in terapia intensiva è cresciuto di oltre 650 unità. Questi dati ci impongono la massima cautela per limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie” – ha dichiarato ricordando la primavera del 2020, anno in cui l’intero Paese è stato travolto dall’emergenza sanitaria.

“Sulla base dell’evidenza scientifica, il governo ha adottato oggi misure restrittive che abbiamo giudicato adeguate e proporzionate. Lo abbiamo fatto con un decreto legge, che vedrà il Parlamento pienamente coinvolto nella discussione” – ha continuato il premier. In particolare, secondo indiscrezioni, le restrizioni saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile. In questo periodo tutte le regioni in area gialla passeranno in arancione e ci sarà la zona rossa automatica per le regioni ed eventualmente anche territori con 250 contagi ogni 100mila abitanti. Il periodo delle festività pasquali invece vedrà lintero paese in lockdown con la possibilità però di andare a fare visita ad un’abitazione privata. La conferma è attesa nelle prossime ore, in cui sarà ufficializzato il decreto.

Tra i provvedimenti più significativi, ha sottolineato il premier “c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite IVA che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali.

Draghi ha assicurato inoltre sulla campagna vaccinale, non sottolineando l’impegno del governo, ma anche citando il caso dei lotto AstraZeneca sospeso dall’Aifa dopo la segnalazione di (presunte) gravi reazioni avverse. “È una decisione precauzionale – ha spiegato – in linea con quanto fatto in altri Paesi europei, e che dimostra l’efficacia dei sistemi di farmacovigilanza. Il parere dell’AIFA, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino. L’Agenzia Europea per i Medicinali sta esaminando i casi sospetti. Qualunque sia la decisione finale dell’EMA, posso assicurarvi che la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità. Ad oggi, si vedono già i primi risultati di questa accelerazione”.

Solo nei primi undici giorni di marzo, ha specificato il premier, è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese. “E’ il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obbiettivo è triplicarlo presto. Abbiamo già ricevuto 7,9 milioni di dosi, ma contiamo su una forte accelerazione nelle prossime settimane, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson. Inoltre, di oggi è la conclusione del primo contratto tra un’azienda italiana e un’azienda titolare di un brevetto. Continueremo a sviluppare la capacità produttiva di vaccini in Italia. L’Unione Europea ha preso degli impegni chiari con le case farmaceutiche e ci aspettiamo che vengano rispettati. In queste settimane abbiamo preso decisioni forti nei confronti delle aziende in ritardo con le consegne. Seguiteremo a farlo, per difendere la salute degli italiani. Il nostro obbiettivo è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni” – ha puntualizzato.

In Italia, ha sottolineato Draghi, sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati. “A tutti – ha concluso Draghi – chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale, proteggendo chi più ha da temere per gli effetti della pandemia. Pur consapevole delle difficoltà, oggi voglio darvi un messaggio di fiducia e forza. Questo governo vi accompagnerà con la stessa intensità mostrata nel suo primo mese di lavoro.


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